Ferrari: no elettrico, si ibrido. Il ritorno della Dino è in ballo

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Ferrari: no elettrico, si ibrido. Il ritorno della Dino è in ballo. Questo in sintesi quello che è uscito al Salone di Francoforte allo stand della Rossa.

C’è parecchia carne al fuoco nel futuro prossimo delle Ferrari. All’evento tedesco tutti hanno parlato dell’auto elettica. Al momento non interessa a Maranello. Parole e musica di Michael Leiters, direttore tecnico del Marchio. “Il no è netto, oggi, su una Ferrari elettrica”.

Per un motivo semplice. “Con i vincoli di questa alimentazione (le batterie, ndr) non vedo la possibilità di fare una sportiva vera a zero emissioni. Ci vorranno tempo e innovazione per ottenere non solo le stesse prestazioni dei motori tradizionali, ma anche lo stesso piacere di guida. E alla luce di tutto questo crediamo che per noi la carta vincente sia quella delle sportive ibride”.

Come in F1 e d’altronde un capolavoro come La Ferrari è lì a dimostrarlo. Apertura anche per l’assistenza alla guida, ma per la guida autonoma secondo gli uomini del Cavallino, la strada è ancora abbastanza lunga.

Ferrari Dino
Dino 246, bellezza senza tempo

La Dino

A Francoforte c’è la Portofino, splendida granturismo a cielo aperto da 600 cavalli, ma il discorso è passato anche su un altro pallino. La Dino, mitico modello di quasi mezzo secolo fa (che mai portò il Marchio Ferrari) spinta da un V6. “La Dino è ancora un argomento di discussione, non banale. Non accantoniamo niente. Ma dovremo rimanere esclusivi, un’auto a meno di 150.000 euro non sarebbe degna del nostro prestigio. Non sarebbe il nostro percorso”. La parola stavolta è di Nicola Boari, product marketing chief della Ferrari. Rimane in frigorifero, quindi.

Una nuova Dino dovrebbe essere più leggera e compatta delle attuali Ferrari, sempre avanzatissima, ma adatta anche a chi nel mondo del Cavallino vuole entrare. Che poi, fatta sua una certa esperienza di guida, possa poi passare ad auto più importanti e impegnative. Un passo non facile.

Ferrari crossover

L’auto che non c’è

Come il crossover. Che in Ferrari non vogliono chiamare così. “Pensiamo a una Rossa più versatile, a un concetto di auto che oggi non esiste. Niente a che vedere con il Porsche Cayenne”. Ha chiosato Enrico Galliera, Senior Vice President Direzione Commerciale e Marketing.

Ultima modifica: 14 settembre 2017