Come sarà l’auto del 2030. Il Salone di Francoforte lo ha anticipato

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I saloni dell’auto, da sempre, lanciano uno sguardo sul futuro della mobilità. Non fa eccezione Francoforte 2017 con la cascata di proposte elettriche e i tanti concept che prefigurano i veicoli che vedremo sulle strade dal 2020 in poi.

L’immagine la dedichiamo a Symbioz, il più originale e innovativo concept proposto da Renault. L’auto, una monovolume a quattro posti con sedili girevoli a 180 gradi, riassume in sè i tre gradini dell’evoluzione in corso. La guida autonoma (qui di livello 4), la connettività e la propulsione elettrica. Ma Symbioz, come dice il nome derivato dalla parola simbiosi, è qualcosa di più di una semplice automobile.

L’auto del 2030: sarà davvero una seconda casa?

È un’estensione a quattro ruote della casa, una stanza aggiuntiva, una piccola living room che si incastra in modulo abitativo predisposto per ospitarla. Un meccanismo può sollevarla fino al piano superiore, dove l’auto è pronta a trasformarsi in appendice della casa. Il progetto Renault prevede anche un’ integrazione energetica. La casa serve come punto di ricarica per l’auto elettrica.

Ma Symbioz, a sua volta, può restituire energia durante i picchi di consumo. E la raffinata connettività del concept consentirà di governare i meccanismi dell’abitazione. Dal riscaldamento, alla diffusione della musica. Sulla Symbioz il volante è retrattile e in modalità guida autonoma i quattro passeggeri possono conversare intorno a un tavolino centrale o stendersi nei comodi sedili che diventano divani. Quanto sia lontano questo futuro difficile dirlo. Di certo nel 2023 sarà pronta una Democar Renault che svilupperà questi concetti. Il domani è già qui.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 2 ottobre 2017