Ford Mustang Bullitt, dopo 50 anni torna il mito che fu di Steve McQueen

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Ford Mustang Bullitt, un tuffo nel passato fa sempre bene. Al Salone di Detroit comanda la tecnologia, ma Ford ha fatto un tuffo nel passato. Cinquanta anni fa, il 1968 quando al cinema uscì Bullitt, celeberrimo film poliziesco. Col mitico Steve McQueen, autore con la sua Ford Mustang GT Fastback di uno dei più celebri inseguimenti della storia contro una Dodge Charger R/T. Scene mozzafiato per le strade di San Francisco: adrenalina vera.

La nuova Ford Mustang Bullitt con la originale

Cinquanta anni dopo, nel 2018, è arrivata la nuova “Bullitt”. Una serie speciale, tenuta a battesimo da Molly McQueen, nipote di Steve. La Mustang Bullitt 2019 è dotata del 5 litri V8 da 475 cavalli, col cambio manuale dal pomello bianco, come la GT Fastback del 1968. E’ derivata dalla GT Premium, ma presenta uno scarico apposito, per riproporre il sound del motore degli anni Sessanta.

Molly McQueen, nipote di Steve, sulla Mustang GT del film Bullitt del 1969

Ford Mustang Bullitt, dotazione speciale

Il motore ha il sistema di iniezione OperAir e il collettore di aspirazione della Shelby 350. Nell’abitacolo è presente un quadro strumenti digitale da 12 pollici. Sono disponibili solo due colori, la Shadow Black e Dark Highland Green, che è quella del film. E’ dotata di sospensioni semi-attive MagneRide e di sedili Recaro con rivestimenti in pelle nera. I cerchi sono in alluminio da 19 pollici, i freni sono Brembo e ovviamente i riferimenti verdi all’originale non mancano.

Ford Mustang Bullitt, dopo 50 anni torna il mito che fu di Steve McQueen

Ultima modifica: 15 gennaio 2018

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