Parco Valentino tra storia e futuro

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Non salone ma un happening a cielo aperto, come lo è stato la Motor Valley Fest del maggio scorso a Modena. Parco Valentino rinnova la sua giovane reputazione fino a domenica. Richiamando gli innamorati dell’auto a Torino.

Parco Valentino - la storia

La formula è semplice: una rassegna senza padiglioni coperti e senza costi per il pubblico. L’ingresso gratis e le notti d’estate nel verde del parco diventano un richiamo importante per tenere viva la passione intorno al mondo dell’automotive.

Speciale Parco Valentino 2019

E poi quest’anno ci sono ancora più motivi di richiamo per sollecitare i visitatori. Parco Valentino resterà aperto fino a domenica con orario protratto alle 24. E chi ama l’auto potrà vedere in passerella i prodotti di 54 diversi brand.

Dopo le parate della F1, dei presidenti dei marchi e dei 300 collezionisti da tutta Italia, sarà tempo di celebrazioni.

Sì perché domani, 22 giugno, si festeggeranno i cento anni di Citroën. Il glorioso marchio francese ha organizzato un raduno delle cento auto più belle e rappresentative. Una parata davvero suggestiva. E anche un tuffo nel passato con modelli che hanno fato davvero la storia dell’automobile.

Parco Valentino offrirà l’occasione per celebrare altri anniversari importanti. I 20 anni della Pagani, i 110 di Bugatti, i 70 di Abarth, i 60 di Mini. E i 30 di Mazda MX5, la spider icona del marchio giapponese e i 25 di Fiat Coupé.

Storia e futuro dell’auto insieme a Torino

Ma la rassegna torinese non sarà solo intrisa di nostalgia, perché uno spazio importante sarà riservato all’auto elettrica e iperconnessa e alle tecnologie per la guida autonoma.

In quest’era di passaggio tra i veicoli di oggi e quelli che verranno è più che mai importante che il pubblico tocchi con mano queste innovazioni. Che prenda confidenza con tecnologie che ormai non sono più esclusiva del mondo premium o dei brand di élite.

Come, ad esempio, la nuova Clio, la reginetta francese del segmento B. Nel processo di democratizzazione dell’elettronica auto come questa possono segnare una svolta epocale.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 21 giugno 2019

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