Torino e Motor Show di Bologna, i Saloni auto del coraggio

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Ci vuole coraggio a mettere in piedi un Salone dell’auto nell’anno del signore 2017. Il Mondial de l’automobil di Parigi (ottobre 2016) ha visto l’assenza di Ford, Volvo, Mazda, del marchi di lusso Bentley e Rolls Royce, delle supercar firmate Lamborghini, Aston Martin e Lotus.

E a Francoforte 2017 già si annunciano le defezioni di Fiat, Alfa Romeo e Jeep (gruppo Fca), di Peugeot e DS (gruppo PSA) oltre a Volvo, Nissan, Infiniti e Mitsubishi.

Hanno ragione le Cassandre che da anni preconizzano la fine dei Saloni dell’auto? Ginevra, con il suo fascino glamour e la svizzera equidistanza dalle case automobilistiche è una garanzia di successo, ma le altre rassegne europee riusciranno a sopravvivere? I grandi gruppi del’automotive hanno deciso da tempo di diversificare i loro investimenti, di privilegiare social media, blog e manifestazioni mirate, come la Settimana del design di Milano, oggi popolata di auto e prototipi come un vero Salone.

Ma c’è chi va controcorrente e rinnova la scommessa italiana sulle grandi rassegne del motore. Ovvero ggli organizzatori di Torino Parco Valentino (7-11 giugno) e a quelli del Motor Show di Bologna (2-10 dicembre). Che va a caccia del tempo perduto e delle folle oceaniche anni Ottanta e Novanta.

Due poli storici della passione motoristica aggregano intorno a sè le migliori energie per ridare slancio a un’ idea italiana di Salone. Più moderna, più vivace, più al passo coi tempi.

E’ così che Torino invaderà le vie della città con test drive di prototipi avveniristici e di auto a guida autonoma o semiautonoma. E Bologna rilancerà al meglio il rinato Motor Show dedicando un’area espositiva alle moto da competizione (un ritorno molto atteso). Riportando il pit stop Ferrari F1 nell’area 48, coinvolgendo il mondo degli automodellisti. E soprattutto moltiplicando i test drive, che incontrano un successo crescente.

Salone auto vs social network

In cosa un salone può battere social network e blog? Nel contatto diretto con la vettura, nella possibilità di vederla toccarla con mano, misurarne le prestazioni. Questa partita è già vinta in partenza. Ora tocca agli organizzatori del Motor Show costruire la migliore cornice a un Salone ricco, vitale e soprattutto coraggioso.

Ultima modifica: 13 novembre 2017