FCA Heritage al Parco del Valentino 2019

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FCA Heritage al Parco del Valentino 2019, i pezzi pregiati e speciali d’epoca di Abarth e Lancia faranno bella mostra. Saranno due vetture da corsa di grande fascino e dal valore inestimabile. In particolare, la Lancia D 25 farà da apripista alla parata “Gran Premio Parco Valentino” in programma il 23 giugno, da piazza Vittorio Veneto alla  Reggia di Venaria. Una reginetta di grande prestigio.

Lo spettacolare Heritage HUB FCA

La Fiat Abarth 750 Record sarà invece esposta nel cortile del Castello del Valentino il 19 giugno – data di inaugurazione del Salone – in occasione del “Parco Valentino Designer Award”, quest’anno assegnato alla memoria dell’indimenticabile Franco Scaglione. La vettura da record, realizzata dalla carrozzeria Bertone, è nata proprio dalla matita leggendaria del designer toscano, e sarà sua figlia, Giovanna Scaglione, a ritirare il prestigioso premio dalle mani di Roberto Giolito, Head of FCA Heritage. Una vera opera d’arte su quattro ruote.

Lancia D 25 del 1954

Questa stupenda vettura è stata concepita sulla scia del successo ottenuto, con la D 24, nella Carrera Panamericana del novembre 1953, successo che rinforzò la convinzione, in particolare di Gianni Lancia e Vittorio Jano, di proseguire l’attività agonistica. Da notare che, di fatto, lo sviluppo progettuale della D 24 andò di pari passo con quello della monoposto da Formula 1 D 50, un’altra eccellenza di Lancia.

Nello specifico, per la D 25 si puntò molto, in primo luogo, su un motore più potente e più performante. In grado di offrire anche buone garanzie anche sulla durata. Dopo alcuni studi e prove effettive si optò per un propulsore con 6 cilindri a V, una cilindrata di 3750 cm3 e una potenza massima di 305 cavalli. Il propulsore era alimentato tra 3 carburatori Weber 46. La vettura inoltre pesava circa 40 kg in meno rispetto alla D24. più performante.

In particolare il telaio, seppure derivato da quello della D 24, subì alcune modifiche, soprattutto per le sospensioni. Nella parte posteriore si applicò lo schema De Dion con biella longitudinale laterale e doppia balestra in grado di assicurare una maggiore stabilità all’assetto. Per quel che riguarda l’attività sportiva, va ricordato che una prima apparizione in una competizione risale al giugno del 1954 quando un motore D 25 allestì una D24, nel G. P. di Oporto, condotta da Ascari. Successivamente, nel settembre del 1954 tre D 25 furono iscritte al Tourist Trophy. Una Lancia degna del suo enorme retaggio.

Fiat Abarth 750 Record del 1956

Pronta a fendere il vento: nata dall’estro del famoso designer Franco Scaglione per la carrozzeria Bertone, la Fiat Abarth 750 Record (1956) è una monoposto nata per sbalordire il pubblico. E soprattutto per stabilire nuovi record mondiali di velocità e durata nella classe H, che ammetteva vetture con cilindrata compresa tra i 500 a 750 centimetri cubici .

Il primato

E’ stata presentata al Salone di Torino del 1956. In dettaglio, la monoposto monta il propulsore della Fiat 600 “derivazione Abarth 750”. Molti componenti come sterzo e sospensioni vengono presi dalla Fiat 600, ma lo scopo principale è ridurre al massimo il peso. Sulla bilancia misura solamente 385 kg. Monta freni solo all’avantreno e il cambio ha tre marce. Con un rapporto al ponte particolarmente lungo adatto a mantenere costante la velocità massimasuperiore ai 190 km/h.

Sul circuito di Monza il 17 giugno 1956 la vettura conquistò il record sulla distanza delle 24 ore. Presenti Carlo Abarth e Nuccio Bertone. Nei giorni successivi la 750 Record inanellò altri cinque primati di velocità e durata. Ovvero 5.000 km, 5.000 miglia, 10.000 km, 48 ore e 72 ore.  A dimostrazione della sua eccellenza.

 

Ultima modifica: 17 giugno 2019

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