Techrules: dalle supercar alle microturbine

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Nel 2017 e nel 2018 l’azienda cinese Techrules si era fatta notare grazie al suo prototipo di supercar chiamato Ren, che utilizza un sistema di propulsione ibrida brevettato dalla stessa società comprensivo di un generatore a turbina da 80 kW che utilizza combustibili rinnovabili. Techrules, vista l’efficienza della sua tecnologia, ha deciso di buttarsi nel settore della produzione e vendita di microturbine che funzionino da generatori di energia.

Da giugno 2020 Techrules inizierà a realizzare e a commercializzare, prima in piccola serie, una turbina da 45 kW basata appunto sulla tecnologia testata sulla supercar Ren. Questo sistema permetterà di generare energia per la fornitura di elettricità, riscaldamento o raffreddamento per i più disparati utilizzi. Nel 2021, se il progetto darà i suoi frutti, verrà messa sul mercato una seconda variante di turbina, più piccola, da 15 kW, questa destinata ad essere inserita nei powertrain delle auto elettriche per estenderne l’autonomia.

Matthew Jin, presidente di Techrules e inventore della turbina brevettata, spiega così il progetto dell’azienda: “Se si utilizzano carburanti rinnovabili, la nostra tecnologia è di grande aiuto per combattere il riscaldamento globale, poiché riduce sostanzialmente le emissioni di CO2 e stimola al contempo la coltivazione degli organismi vegetali necessari per produrre le biomasse da cui ricavare i biocarburanti. Non ci sorprende affatto, quindi, che l’uso del nostro sistema per estendere l’autonomia e come stazione di ricarica per veicoli elettrici abbia suscitato un grande interesse da parte di aziende e istituzioni di tutto il mondo”.

La turbina da 45 kW, che è praticamente già pronta, avrà diversi impieghi: potrà essere usata come generatore per il riscaldamento, il raffreddamento o per l’elettricità in aree remote o come supporto per grandi centrali elettriche. Sulla carta questa turbina risulta molto più efficace ed efficiente dei comuni generatori diesel già in commercio, potendo funzionare con carburanti rinnovabili come il biogas, l’etanolo o il metanolo.

“Il fatto che questa tecnologia possa funzionare con carburanti rinnovabili”, chiarisce Jin, “significa che possiamo contribuire a facilitare la transizione dall’età dei combustibili fossili all’era dell’elettricità, in qualsiasi parte del mondo. Per noi, questo è un modo davvero fattivo per aiutare a combattere il riscaldamento globale e ridurre i livelli di CO2 nell’atmosfera del nostro pianeta”.

Ultima modifica: 27 febbraio 2020