Il sistema anti rumori di Jaguar Land Rover aiuta a ridurre la fatica di chi guida

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Jaguar Land Rover ha presentato nei dettagli il suo nuovo sistema tecnologico dedicato all’eliminazione dei rumori provenienti dall’esterno, che promette di alleviare la fatica del conducente. Il sistema è già presente sulle versioni aggiornate di Jaguar F-Pace, Jaguar XF e Range Rover Velar.

Il nuovo accorgimento della casa inglese dedicato al comfort di conducente e passeggeri si basa sulla tecnologia Silentium’s Active Acoustics e il suo funzionamento è spiegabile in modo abbastanza semplice. Il sistema utilizza dei sensori su ciascuna ruota che monitorano in modo costante le vibrazioni provenienti dalla superficie stradale. Un software calcola poi l’onda sonora di fase opposta necessaria a rimuovere il rumore udito dagli occupanti. Questa nuova onda di controfase viene poi emessa da altoparlanti che fanno parte di un sistema audio Meridian di alta gamma.

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Il sistema anti rumori di Jaguar Land Rover (Foto: Jaguar Land Rover)

Secondo Jaguar Land Rover, la sua nuova tecnologia è in grado di ridurre i picchi di rumore indesiderati di ben 10 decibel, e ha una media di riduzione dei rumori complessivi di circa 4-3 decibel. Tradotto in termini pratici, è come abbassare il volume dell’autoradio di quattro tacche. Sempre secondo la casa inglese, tale sensibile riduzione di suoni può aiutare a prevenire l’affaticamento del conducente nei viaggi più lunghi.

Il sistema di cancellazione dei suoni di Jaguar Land Rover è così sofisticato da poter monitare anche quali sono i sedili occupati, così da ottimizzare l’emissione dell’onda di controfase e rendere piacevole il viaggio per tutti gli occupanti del veicolo.

Iain Suffield, specialista di Jaguar Land Rover nel reparto Refinement Advanced Technologies, ha così commentato: “Ci impegnamo a creare un rifugio per i nostri clienti e questa nuova tecnologia ci consente di rimuovere i rumori indesiderati dall’abitacolo. Rende l’esperienza più tranquilla, migliorando il benessere dei passeggeri e aiutando a ridurre il carico cognitivo e quindi anche i tempi di reazione del conducente”.

Ultima modifica: 9 ottobre 2020