In futuro le autorità potrebbero intervenire sulla velocità delle auto connesse

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Leyre Olavarria, responsabile auto connesse in Seat, sostiene che la tecnologia è abbastanza avanzata da permettere alle autorità di intervenire da remoto sulla velocità dei veicoli dotati di sistemi di connessione.

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In un futuro nemmeno troppo lontano, dunque, i governi potrebbero fare rispettare a tutti i limiti di velocità in modo forzoso, connettendosi direttamente all’auto o obbligando a impostare dei sistemi di controllo automatico. In questo modo si potrebbero ridurre i costi di mantenimento degli autovelox, il numero degli incidenti, delle sanzioni e anche delle cause di ricorso da parte degli automobilisti multati.

“Dal punto di vista tecnico è possibile, dice infatti Leyre Olavarria, la quale aggiunge che “Si tratta piuttosto di un problema legale, di come il legislatore intende muoversi”.

Il nodo da risolvere, dunque, riguarda l’aspetto normativo. Il tema auto connesse sin dall’inizio ha suscitato dubbi e timori in merito a possibili violazioni della privacy dei conducenti. Non a caso Olavarria ha ricordato che, al momento, la legge europea sulla protezione dei dati (GDPR) spiega chiaramente che i dati provenienti dalla guida di auto connesse sono privati e di proprietà del conducente del veicolo.

Ultima modifica: 25 giugno 2019