FireFly FCA, prodotti 100.000 esemplari del compatto turbo benzina

655 0
655 0

La “lucciola” arriva a quota centomila. E’ stato prodotto il 100millesimo motore FireFly Turbo (progetto “Global Small Engine – GSE”) nello stabilimento FCA Powertrain di Bielsko-Biała (Polonia), una delle più innovative fabbriche di motori nel mondo e dal 2012 medaglia d’Oro del  World Class Manufacturing.

Il 100millesimo propulsore  è un FireFLy Turbo 1.0 e rappresenta insieme alla versione 1.3 l’ennesimo primato tecnologico del Gruppo nel campo motoristico: infatti, proprio come la “lucciola” da cui prendono il nome, i nuovi motori FireFly Turbo sono la forma di energia più compatta e pulita adesso disponibile sulle vetture FCA. E sarà base di molti futuri powertrain elettrificati, mild hybrid e plug-in hybrid.

 

Fiat 500X FireFly, la prova di QN Motori

Attualmente disponibile sui modelli Jeep Renegade e Fiat 500X, la nuova famiglia di motori FireFly Turbo benzina, a 3 e 4 cilindri, è stata progettata per offrire ai clienti un nuovo punto di equilibrio tra  prestazioni e piacere di guida, assicurando contestualmente un notevole risparmio di carburante e  di emissioni CO2 rispetto ai precedenti motori benzina:  1.5 tonnellate di CO2 risparmiate  con i primi 100.000 Fire Fly Turbo.

Il 1.3 arriva a 180 cv di potenza

I FireFly, che hanno potenze per ora da 120 a 180 cavalli, sono conformi alla normativa Euro 6/D-TEMP  e dotati di filtro anti-particolato per motori a benzina GPF (Gasoline Particulate Filter). Robustezza ed affidabilità di prodotto e processo testate e garantite con 75.000 ore di analisi virtuali, 60.000 ore di test sul banco prova e circa 5 milioni di chilometri percorsi attraverso i vari continenti.

La loro peculiarità  è la specifica architettura che garantisce efficienza, modularità, un notevole livello di standardizzazione dei componenti e del processo produttivo, flessibilità e predisposizione a future evoluzioni. La strada della lucciola sarà ancora lunga.

Fiat 500X FireFly prova su strada 5

Ultima modifica: 17 giugno 2019

In questo articolo