Connettività 5G: la spinta allo sviluppo della comunicazione V2X

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Accessoriate con modem e schede sim integrate, le auto di nuova generazione sono sempre più simili a degli smartphone. A bordo si è sempre connessi con il mondo: si ascolta musica in streaming, si accede ad applicazioni che informano in tempo reale su traffico e navigazione, si possono creare hotspot Wi-Fi all’interno dell’abitacolo e molto altro. Al momento la tecnologia utilizzata per la connessione è la 4G LTE, ma il futuro è il 5G, il che significa maggiore autonomia, più affidabilità e velocità nel trasferimento dati e maggiore raggio d’azione: un toccasana per lo sviluppo dei sistemi di comunicazione fra veicoli e tra veicoli e infrastrutture (V2V e V2I: il tutto riassunto in V2X).

TANTE AZIENDE AL LAVORO

Sono molte le aziende tecnologiche e automobilistiche che si stanno interessando, da sole o in partnership, allo sviluppo del 5G, che nasce sì come sistema pensato per il mondo delle comunicazioni, ma che può trovare ampio spazio anche nell’automotive.

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Un esempio è Qualcomm, grande produttore americano di apparecchiature per le telecomunicazioni, che da tempo si sta occupando anche del settore automobilistico. L’azienda pare abbia pronto un sistema hardware V2X da mettere sul mercato nel prossimo anno, già adatto a funzionare con la tecnologia 5G, la quale, secondo gli esperti, dovrebbe entrare in commercio entro il 2021. Qualcomm, del resto, ha già lavorato l’anno scorso con PSA Group (Peugeot e Citroen) sulla tecnologia V2X e con BMW è in programma un accordo imminente. Altri test del gruppo americano sono stati fatti in Corea, Cina e Giappone e, ovviamente, anche marchi americani come Ford e GM sono in contatto con Qualcomm.

PIÙ SICUREZZA E UNA SPINTA AL SELF DRIVING

La maggiore efficienza e la portata più ampia del 5G si tradurranno anche in più sicurezza per autisti, passeggeri, pedoni e ciclisti, con trasmissioni più efficaci e più veloci di informazioni riguardanti ad esempio incidenti, buche, ingorghi e quant’altro.

Informazioni più precise e davvero in tempo reale potranno contribuire a ottimizzare e rendere più precisi i prossimi sistemi di guida autonoma.

Ultima modifica: 13 marzo 2018