Cadillac V2V, il sistema che fa parlare le auto fra loro

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A partire da quest’anno le nuove berline Cadillac CTS potranno “parlare” fra di loro con la tecnologia V2V (Vehicle-to-Vehicle). Si tratta di un sistema di comunicazione wireless che si basa sul GPS e sul DSRC (Dedicated short range communications) e ha lo scopo di raccogliere e scambiare informazioni su posizione, direzione di marcia e velocità dei veicoli presenti sulla strada, fino a 300 metri di distanza, segnalando eventuali pericoli in avvicinamento.

Il V2V è in grado di mandare fino a mille messaggi al secondo e non solo avvisa il conducente su situazioni potenzialmente rischiose, ma può anche intervenire direttamente sui sistemi di sicurezza, come la frenata automatica.

Tale misura rientra in un piano più generale che prevede la realizzazione di un network in grado di far dialogare le auto fra loro e con l’ambiente circostante. Nel comunicato di Cadillac, infatti, si fa riferimento a un’estensione delle piattaforme V2V anche alle infrastrutture cittadine (con il nome V2I). Lo scenario ideale è di avere una navigazione intelligente, sicura ed efficace, con informazioni in tempo reale su, per esempio, onde verdi, cantieri o incidenti.

Non si tratta di un’idea originale di Cadillac: diverse altre case automobilistiche si stanno muovendo in tal senso. Ciò che l’azienda americana ha fatto però è un importante primo passo. La sfida ora è di riuscire ad accordarsi su uno standard di comunicazione comune (il V2V opera sulla frequenza di 5,9 Ghz, approvata dalla Federal Communications Commision statunitense) così da costruire una rete in cui tutti i veicoli, di qualsiasi tipo e marca, possano dialogare tra loro e con l’ambiente circostante.

Ultima modifica: 15 marzo 2017