Alfa Romeo e la ricerca della leggerezza, da Nuvolari a Giulia Quadrifoglio

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Velocità va a braccetto con potenza e con leggerezza. Quando coesistono, le prestazioni diventano più importanti: l’insegnamento arriva dalle corse.

Colin Chapman, un dominatore e innovatore della Formula Uno con le sue Lotus, infatti sosteneva: “L’aggiunta di potenza ti rende più veloce sui rettilinei, la riduzione del peso ti rende più veloce ovunque”. 

Alfa Romeo P3 tipo B con Tazio Nuvolari
Alfa Romeo P3 tipo B con Tazio Nuvolari

Alfa Romeo ha fatto della potenza dei suoi motori un mito. Ma non solo, Tazio Nuvolari al Nurburgring nel 1935, grazie alla sua straordinaria abilità seppe sovvertire il pronostico con la piccola (e più leggera) Alfa Romeo P3 tipo B rispetto ai colossi di nome, di stazza e di potenza, Mercedes e Auto Union.

Alfa Romeo 4C
Alfa Romeo 4C

Alfa Romeo negli ultimi anni con 4C e la scocca in carbonio, Giulia e Stelvio con l’albero di trasmissione in carbonio, ha esteso questo principio alle autostradali.

Alfa Romeo Stelvio 2020

La scelta ha fatto la differenza nel trasformare la meccanica delle sue auto in una sorgente di emozioni e di piacere al volante, anche indipendentemente dalla velocità. Essere “leggeri” vuol dire essere più agili ed esaltare la potenza e la sensazione di controllo in ogni circostanza: la bella guida.

Non è una strada facile: per ottenere il risultato di limitare il peso ai tecnici sono richieste le soluzioni costruttive più evolute, utili a risparmiare chili (ma anche etti o grammi) ovunque sia possibile, senza compromessi con la robustezza e la durata dei vari componenti. Una sfida per vincere.

Giulia Quadrifoglio

Lo zenit di questa impostazione è arrivato con Giulia Quadrifoglio. Le berlina sportiva vanta un rapporto peso potenza prossimo ia 3 kg/CV proprio per la capacità di coniugare le straordinarie prestazioni del motore V6 biturbo da 510 cavalli con l’ampio impiego di materiali ultra-leggeri per tutte le parti del veicolo.

Alfa Romeo Stelvio e Giulia Quadrifoglio, il motore V6. Cilindrata di 2.9 litri, potenza di 510 cavalli, coppia di 600 Nm. Nato in Ferrari.

Come detto, la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione. Ma pure per il cofano e il tetto o l’alluminio per motore, freni, sospensioni, parti strutturali (inclusi i duomi anteriori e i sottotelai anteriore e posteriore) e molti componenti di carrozzeria quali porte e parafanghi.

La piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio
La piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio

Nel caso dei freni poi il ricorso a elementi di alluminio e dischi carbo-ceramici ha il doppio risultato di ridurre sia la massa totale sia quella delle cosiddette “masse non sospese“, fondamentale per il comportamento su strada.

Anche la traversa posteriore di sicurezza è realizzata con composito di alluminio e materiale plastico, e i sedili sono caratterizzati da una struttura a guscio di materiale composito.

Alfa Romeo 1900 Berlina (1950)
Alfa Romeo 1900 Berlina (1950), “l’auto di famiglia che vince le corse”.

Ritorno al futuro, leggerezza fin dagli anni Cinquanta

Quella del ricorso ai materiali leggeri è un metodo che Alfa Romeo ha perseguito nel tempo. Con risultati che hanno consentito alle proprie vetture di primeggiare nelle gare come sulle strade di tutti i giorni. Come il celebre motto. “L’auto da famiglia che vince le corse“. Come fu battezza la mitica Alfa 1900.

Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954)
Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954)

Il bi-albero in lega leggera della mitica Giulietta

Fra gli esempi più noti in campo automobilistico c’è la scelta, negli anni cinquanta, di realizzare per la Giulietta un motore bialbero interamente in lega leggera, soluzione mai uscita prima di allora dall’ambito esclusivo degli speciali propulsori da competizione.

Le leghe speciali di alluminio sono state ancora un elemento di distinzione delle Alfa GTV e Spider del 1995. Ad esempio il telaietto posteriore era realizzato il lega leggera con il particolare processo di thixocasting. Questo per ottenere una struttura rigida e minimizzare il peso. Virtuosi corsi e ricorsi storici. Virtuosi.

Alfa Romeo GTV 1995
Alfa Romeo GTV (1995)

Ultima modifica: 2 dicembre 2019