Aggiungere additivo all’olio allunga la vita al motore? | VIDEO

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L’additivo all’olio migliora l’efficienza e l’affidabilità del motore? Sicurauto racconta come stanno le cose. Riproponiamo l’interessante articolo. E il video.

Una delle tentazioni che suona alle orecchie degli automobilisti come un canto delle sirene quando si avvicina il momento di fare il tagliando è l’idea di aggiungere l’additivo all’olio del motore. Il più delle volte a scopo preventivo. “Tanto male non fa – si pensa – e nella peggiore delle ipotesi, non cambia nulla”. Ma è proprio così? Per capire meglio come si comporta l’olio quando si aggiunge un additivo che promette migliori prestazioni si lubrificazione a caldo o a freddo, abbiamo messo a confronto in un test empirico 3 tipi di oli diversi. Che senza alcuna “correzione” o aggiunta hanno specifiche caratteristiche. Meglio un olio normale o con l’additivo?

VISCOSITA’ E SPECIFICHE SAE

Rispondiamo a una delle domande dei nostri lettori. Che sono curiosi di sapere se un additivo qualsiasi aggiunto all’olio può davvero fare bene alla salute del motore. Ed eventualmente anche allungare gli intervalli di manutenzione. Se la scelta di un additivo avviene per saltare i tagliandi allora dovete dare uno sguardo a questo test estremo che mostra cosa succede a un motore su cui non viene mai fatto il cambio olio per 130 mila km.

La domanda che dovremmo rispondere davanti a uno scaffale con i più svariati tipi di additivi per lubrificanti è “quali prestazioni voglio migliorare del mio olio lubrificante?”. Ma prima ancora accertarci che il motore dell’auto abbia veramente bisogno di questo mix energizzante. Stando infatti alle dichiarazioni dei maggiori produttori di additivi in ogni caso si dovrebbero ottenere, tra le varie promesse, miglioramenti nella lubrificazione a freddo, a caldo, minore contatto tra le parti metalliche e una minore usura del motore.

Ci siamo focalizzati principalmente su questi quattro obiettivi. E per rispondere alla domanda che vede l’olio normale contro quello additivato abbiamo messo a confronto 3 oli normalissimi che di speciale hanno le caratteristiche SAE.

I 3 OLI STANDARD A CONFRONTO
SAE è un ente americano che ha stabilito dei coefficienti numerici ai quali corrisponde la temperatura limite entro la quale l’olio mantiene le sue proprietà senza rovinarsi. Il primo numero seguito dalla W indica il limite a freddo “invernale”. Mentre il secondo il limite a caldo o “estivo”. Questi due valori indicano il range entro il quale gli oli multigrado funzionano correttamente. E ci permettono assieme alle specifiche API di capire quale olio consigliato dal Costruttore serve al motore della nostra auto.

Ad esempio l’olio 0W30  in base alla classificazione della SAE è adatto all’impiego in un range di temperature più invernali (da -35 a +35 °C). Infatti è meno viscoso e scorre più facilmente per lubrificare meglio il motore a freddo. Invece un olio 20W60, che ha una maggiore viscosità ed è più denso per resistere a temperature e carichi di lavoro maggiori ha un range di funzionamento tra –15 e +50 °C gradi. A metà tra due estremi si piazza il 10W40. Che essendo consigliato per climi medi e motori più diffusi funziona tra -25 e +40 °C. Ecco, quando si aggiunge un additivo che migliora la lubrificazione a freddo o a caldo non si fa altro che alterare i coefficienti per renderlo più o meno viscoso.

 

SPESA INUTILE? NON E’ DETTO

 

Quindi, a meno di avere problemi di usura del motore e quindi una compressione bassa oppure un consumo di olio – leggi qui per sapere quando è normale e quando no, situazioni che con il consiglio del meccanico richiedono l’uso di oli più densi, tutto quello di cui avete bisogno è già scritto nel manuale dell’auto. Dove in base al clima della propria zona geografica e potrete scegliere un olio con le caratteristiche SAE. Più alte o basse tra quelle consigliate per il vostro motore che potrebbero non essere le stesse tra motori diversi.

Un discorso a se lo fanno gli additivo specialistici impiegati in pista. Ma anche in quel caso il parere di un professionista è d’obbligo per non bruciare inutilmente soldi. E rischiare fare più danni che bene al motore per gli stress maggiori. Che potrebbe subire l’auto quando gli unici limiti sono proprio quelli meccanici.

Autore: Donato D’Ambrosi

Ultima modifica: 4 maggio 2018

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