Lamborghini Miura SVJ di Jean Todt, il mito restaurato

571 0
571 0

Lamborghini Miura SVJ è una delle auto più evocative di sempre. Evoluzione della SV e ispirata alla mitica Jota (esemplare unico da corsa) è stata una delle vette più alte della supersportiva col V12 di Sant’Agata Bolognese.

Sulla soglia del 400 cavalli a inizio anni Settanta: uniamo a questo dato le linee da sogno e abbiamo detto tutto.

Il Polo Storico Lamborghini ne ha consegnata una Jean Todt, appassionatissimo collezionista. Oltre presidente FIA dopo essere stato dirigente vincente per antonomasia in F1 con Ferrari e nei rally.

Todt ha ricevuto la sua fantastica Lamborghini Miura SVJ del 1972 restaurata in occasione di Rétromobile l’evento parigino dedicato alle auto storiche che si svolge dal 6 al 10 febbraio.

La cerimonia di consegna è avvenuta sullo stand del Lamborghini Polo Storico. Alla presenza del Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali. Che ha personalmente consegnato le chiavi della Miura restaurata al suo proprietario.

La vettura, telaio numero #3673, è nata l’11 Novembre del 1972, prendendo il numero di telaio di una S del 1968, distrutta in un incidente. L’utilizzo di un numero di telaio precedente era una procedura non troppo rara all’epoca tra i costruttori di vetture sportive, per i motivi più disparati.

La specialissima Miura SVR

C’erano ragioni fiscali, per evitare al cliente le altissime tasse di importazione sui veicoli nuovi vigenti in alcune nazioni, o quelle di praticità, visto che la vettura manteneva la precedente registrazione e i relativi documenti di circolazione.

La Miura SV #3673 venne consegnata alla fine del 1972 al suo primo proprietario, Mr. Mecin, in Sud Africa, verniciata in Rosso Corsa, con banda inferiore oro, interni in Pelle Nero ed è esattamente così che si presenta ora, dopo 47 anni, in perfette condizioni dopo l’intervento del Polo Storico.

Lamborghini Miura SVJ, 13 mesi per il restauro da cima a fondo

Il restauro è durato 13 mesi e ha comportato lo smontaggio completo della vettura. Durante il quale è stato possibile verificare ogni particolare. Dalle marchiature di telaio, carrozzeria e interni, alle numerazioni e datazioni presenti sugli altri componenti. Si è appurata corrispondenza alle note presenti nei libretti di montaggio della vettura. Conservati nell’archivio Lamborghini.

Quando è arrivata a Sant’Agata Bolognese per il restauro, la Miura era completa. Ma mostrava chiari segni d’usura. I tecnici del Polo Storico, fedeli al credo di conservare quanto possibile in virtù del mantenimento della massima autenticità, hanno preferito riparare. Restaurare e non sostituire.

A Rétromobile anche un esemplare di Lamborghini 400 GT del 1966, telaio #0592. Oggi di proprietà di un collezionista canadese e attualmente in fase di restauro totale al Polo Storico. Un altro pezzo specialissimo.

Ultima modifica: 6 febbraio 2019

In questo articolo