Cisitalia, il raduno per celebrare uno delle auto più celebri

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Gli appassionati di tutto il mondo della Cisitalia si ritroveranno sulla Costa Adriatica dal 1 al 3 settembre per fare rivivere gli avvenimenti, le avventure e i sogni che hanno caratterizzato la straordinaria storia della Casa torinese. L’occasione dell’incontro è il settantesimo anniversario della nascita della 202, una delle auto più celebrate e ammirate della storia automobilistica. Fu presentata al pubblico all’inizio di settembre del 1947 con la carrozzeria coupé realizzata da Pinin Farina, che modificò leggermente, soprattutto nel padiglione e nella coda, la splendida berlinetta progettata e disegnata dall’Ing. Giovanni Savonuzzi, al cui sviluppo tecnico lavorò inizialmente l’Ing. Giacosa.

Per celebrare il “padre” della 202 e di molte altre Cisitalia, il Raduno partirà il 1° settembre da Ferrara, la sua città natale, dove sarà apposta una targa commemorativa in ricordo della straordinaria attività di progettista e designer dell’Ing. Savonuzzi. La carovana delle Cisitalia (ne esistono poco più di 200 sparse in tutto il mondo) giungerà poi a Cervia/Milano Marittima dove, negli spettacolari Magazzini del sale Darsena, risalenti al 1700, saranno esposte al pubblico per due sere le Cistalia impegnate nel Raduno (per informazioni contattare Cervia Turismo 0544/974400), mentre nella sala convegni dell’Hotel Globus di Milano Marittima si terrà la prima delle due conferenze che avranno per tema il passato, il presente e il futuro del marchio Cistalia.

I discendenti dei protagonisti di quella splendida avventura, a cominciare dalla figlia dell’Ing. Savonuzzi, Alberta, e coloro come Nino Balestra, Sergio Lugo, Alessandro Scagliarini e Mario Simoni hanno raccolto le testimonianze e le documentazioni che hanno dato vita ai libri sulla storia della Cisitalia sveleranno episodi forse inediti di quegli indimenticabili anni.

Sabato 2 settembre il programma avrebbe dovuto comprendere una tappa del Raduno che non poteva mancare: la visita e l’omaggio nella sua casa di Coriano a Guido Scagliarini, lo straordinario protagonista di decine di corse e vittorie con la Cisitalia e con l’Abarth, che contribuì a fondare. L’età (103 anni) e le condizioni di salute dell’unico pilota al mondo che può ancora dire “Ho battuto Nuvolari” sembrano però un ostacolo insormontabile che costringerà, con ogni probabilità, a rinunciare a questo bellissimo tributo.

Il Raduno giungerà così a Savignano del Rubicone, dove si trova l’Officina di Delio Galassi, che in oltre cinquant’anni ha restaurato e fatto rivivere decine di Cisitalia provenienti da tutto il mondo, spesso riproducendo pezzi altrimenti introvabili. Da qui la carovana delle Cisitalia si sposterà nella medievale San Leo, una delle località più affascinanti della Romagna, con la celebre Rocca, ricca di “misteri”, dove fu rinchiuso il Conte di Cagliostro.

La tappa successiva è fissata a Gambettola, “Città della Mille Miglia”, per visitare la Mostrascambio, alla quale partecipano lungo le strade della cittadina centinaia di espositori di oggetti di antiquariato, di auto e moto d’epoca e di pezzi di ricambio. Da qui il giorno successivo partirà l’ultima tappa della manifestazione, che proseguirà sulle strade romagnole del Raduno Zir De Bosch, e si concluderà con la passerella sulle strade di Gambettola e con la premiazione delle vetture più ammirate e apprezzate dal pubblico e dagli stessi partecipanti.

Cisitalia story – La 202 festeggia 70 anni

Sono passati settant’anni dal debutto nella corsa in salita Sassi-Superga, nel maggio 1947, della Cisitalia 202, una delle auto che hanno fatto la storia dell’automobile. Ideata da uno dei più abili progettisti di tutti i tempi, Dante Giacosa, il padre della Topolino e della 500, e realizzata dall’ingegnere Giovanni Savonuzzi, la 202 è stata la prima automobile dotata di un telaio a struttura tubolare. È però divenuta famosa in tutto il mondo soprattutto per la carrozzeria “firmata” da Pinin Farina, tanto che la coupé, presentata all’inizio di settembre 1947, è esposta al MoMA, il Museo di Arte Moderna di New York, quale massimo esempio del design automobilistico. La carriera di questo modello è costellata anche da grandi prestazioni agonistiche, come la vittoria sfiorata da Nuvolari alla Mille Miglia del ‘47 con la 202 Spyder.

Nel 1947, mentre a Modena nasceva la prima Ferrari, la Cisitalia conquistò in pochi mesi un prestigio e una fama che poche case automobilistiche hanno mai potuto vantare: le vittorie nei circuiti cittadini di tutta Italia si susseguivano, mentre la 202 conquistava un successo superiore a ogni previsione e diveniva l’ambita vettura di personaggi dello spettacolo, come il regista Roberto Rossellini e il produttore Carlo Ponti, di nobili prestigiosi, come il principe Ranieri di Monaco, e di grandi imprenditori, fra cui Henry Ford II.

Alla 202 seguirono poi altri modelli, come la piccola spider 204, la 808 XF con meccanica Ford e la meno raffinata 303. Ma come era salita alta nel cielo la stella Cisitalia dopo poco più di due anni iniziò a cadere, colpita da una crisi economica dovuta al “folle” progetto di realizzare la monoposto da Grand Prix più potente, veloce, raffinata mai costruita, la 360, progettata dalla Porsche, allora poco più di un semplice centro di progettazione.

Le Cisitalia tutte assieme

Poche volte in questi 70 anni tutte le versioni, coupè, cabriolet e spider, della 202 sono state esposte assieme, accanto ad altri modelli Cisitalia, come accadrà a Cervia da 1 al 3 settembre 2017. L’esposizione, aperta al pubblico e gratuita, alla quale saranno invitate la stampa specializzata e locale, nonché le reti televisive, sarà completata da un’ampia documentazione che farà rivivere l’avventura della Cisitalia.

Il pubblico potrà così scoprire l’affascinante storia, da pochi conosciuta, di questo modello e degli altri prodotti dalla Casa torinese, come la monoposto D46, progettata dall’ingegner Giacosa, e la 360 Grand Prix, la Formula 1 a trazione integrale e motore sovralimentato da 400 cv, progettata dallo Studio Porsche. Sarà ricordato anche il fondatore della Cisitalia, Piero Dusio, abile imprenditore e pilota, che negli anni Quaranta è stato per varie stagioni presidente della Juventus.

Dalla Cisitalia inoltre ha preso origine un marchio che sta avendo un grande rilancio internazionale, l’Abarth. Il suo fondatore, Carlo Abarth, venne assunto infatti dalla Cisitalia nel 1947 per sviluppare il progetto della Grand Prix e pochi anni dopo iniziò la sua carriera di costruttore rilevando le auto da corsa prodotte dalla Casa dello Stambecco rampante e commercializzando le famose marmitte già progettate dalla Cisitalia.

 

Ultima modifica: 31 maggio 2017

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