Weekend europeo in camper, 10 idee sull’onda dell’undertourism

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Barcellona apre una media di dodici hotel all’anno, Venezia ha confermato l’introduzione di un ticket d’ingresso, gli immobili a Montmartre sono alle stelle e perdono i suoi residenti locali. È il momento giusto per un organizzare un weekend fuori porta seguendo la tendenza dell’undertourism, ovvero la scoperta di destinazioni minori fuori dalle classiche rotte turistiche. Piccole città o tranquille località di mare, si presentano come alternative rilassanti ed offrono un’esperienza di viaggio di qualità senza deludere i suoi visitatori.

La stessa OMT, l’Organizzazione Mondiale del Turismo, mette la pratica di «promuovere percorsi ed attrazioni meno conosciute» in testa alla lista delle misure per attenuare il fenomeno del turismo di massa. Scoprendo mete meno popolari farete anche una buona azione: uno dei modi più semplici per proteggere i siti popolari è proprio quello di abbandonare i sentieri battuti. Inoltre, optare per destinazioni uniche acquistando prodotti locali o provando la loro cucina, aiuta a contribuire all’economia locale e creare un impatto positivo.

Indie Campers, leader nel noleggio camper in Europa, è uno dei principali promotori di questo movimento: «La rapida crescita del turismo in camper è sicuramente legata a questa tendenza. Sempre più persone cercano destinazioni diverse per sentirsi liberi, lontano dallo stress e dalla confusione delle grandi città. Camper e furgonati permettono di fare un viaggio senza limiti per scoprire perle nascoste» sostiene Hugo Oliveira, CEO di Indie Campers.

Gennaio è quasi finito ma c’è ancora tempo per organizzare una gita fuori porta o pianificare i weekend dei prossimi mesi dell’anno, giocando d’anticipo per trovare le migliori offerte. Per questo motivo, l’azienda ha stilato una lista delle dieci fughe perfette, una serie di location insolite da scoprire nel fine settimana in coppia o in compagnia di amici.

1. Rastoke, Croazia.

Alternativa ai più famosi Laghi di Plitvice, il villaggio di Rastoke unisce tradizione a natura ed è lo scenario di un fenomeno davvero suggestivo: il fiume Slunjcica che, gettandosi nel fiume Korana, crea una rete di ruscelli immersi in un paesaggio da favola. Volete fuggire da luoghi affollati ma avete comunque voglia di movimento? In serata spostatevi a Fiume, Capitale Europea della Cultura 2020.

Dove: 110 km dall’aeroporto di Zagabria

2. Piodão, Portogallo.

Incastonato nell’area protetta della Serra do Açor, il villaggio di Piodão sembra un presepe che, illuminato di notte, dà il meglio di se. La sua caratteristica peculiare è lo scisto, materiale delle case intervallato dall’azzurro vivace di porte e finestre. Con qualche giorno in più, potete decidere di percorrere l’itinerario completo dei Dodici Villaggi Storici del Portogallo.

Dove: 200 km dall’aeroporto di Porto

3. Delft, Paesi Bassi.

Dimenticate Amsterdam e scegliete Delft per un weekend. Un tempo dimora di Guglielmo d’Orange, questa piccola ma affascinante cittadina risale all’XI secolo ed è rinomata per le sue ceramiche, le birre artigianali ed i suoi pittoreschi canali. Da vedere il Prisenhof, museo storico che ripercorre l’epoca d’oro olandese e la Nieuwe Kerk per visitare le tombe dei reali.

Dove: 50 km dall’aeroporto di Amsterdam

4. Zahara de la Sierra, Spagna.

Paese bianco accanto a Sevilla, Zahara de la Sierra non è ancora stato colpito dal boom di turismo del resto dell’Andalusia. Caratteristica unica è il lago artificiale protagonista del panorama, in cui è possibile fare il bagno o fare un’escursione in kayak.

Dove: 100 km dall’aeroporto di Sevilla

5. Lauterbrunnen, Svizzera.

Evitate la stagione invernale per visitare Lauterbrunnen e concedetevi qualche giorno di fuga dal calore estivo in Svizzera. Questo comune si trova in una delle valli alpine più impressionanti, racchiusa tra gigantesche pareti rocciose e cime elevate. La sua peculiarità sono le cascate che la circondano, circa settantadue, che offrono uno spettacolo naturale incredibile.

Dove: 140 km dall’aeroporto di Zurigo

6. Ragusa, Italia.

Ricostruita dopo il terremoto del 1693, Ragusa è divisa in Ibla e Ragusa Superiore, due nuclei urbani collegati da un fitto reticolo di scalinate e ponti. a vedere il Duomo di San Giorgio, simbolo della cittadina. Trovate il tempo per una tappa alle vicine Modica, Scicli o Ispica.

Dove: 100 km dall’aeroporto di Catania

7. Smögen, Svezia.

Il porto di Smögen è costellato da antiche baracche trasformate in diversi negozi per ogni tasca. Viaggiate dopo l’estate, le scuole in Svezia saranno già cominciate e potrete godervi al massimo la tranquillità di questo villaggio di pescatori. Approfittate del periodo per concedervi qualche lusso: a settembre inizia la stagione della pesca dell’aragosta.

Dove: 150 km dall’aeroporto di Goteborg

8. Heidelberg, Germania.

Nel cuore del Baden-Württemberg, una delle regioni più suggestive della Germania, Heidelberg ospita la più antica università tedesca ed è conosciuta per lo stile barocco ed il suo castello in cima alla città. Seguite le orme dei romantici sulla Philosophenweg, la strada che ispirò personaggi come il poeta Goethe ed il pittore William Turner.

Dove: 80 km dall’aeroporto di Francoforte

9. Dover, Regno Unito.

Conosciuta per le sue scogliere bianche che si affacciano sulla Manica, Dover è anche il luogo dove l’artista Banksy si è espresso sulla Brexit, con un murale che raffigura la rimozione di una stella dalla bandiera UE. Visitate il castello di Dover prima di recarvi a Londra per tornare a casa.

Dove: 100 km dall’aeroporto di Heathrow

10. Bastia, Francia.

Seconda città della Corsica, il centro di Bastia è ricco di oratori barocchi e chiese maestose. Passeggiando per le sue vie, ricorda a tratti il fascino della Liguria: godetevi il tramonto tra il Porto Vecchio e la Cittadella arroccata sul suo promontorio roccioso.

Dove: Bastia ha il suo aeroporto. Altro modo di raggiungerla è in traghetto da Livorno o Genova.

Ultima modifica: 24 gennaio 2020

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