Volkswagen e lo spot razzista. Ecco come vogliono rimediare

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Un paio di settimane fa Volkswagen chiedeva subito scusa per un infelice spot pubblicitario online dedicato alla Golf 8, nel quale il claim era accompagnato da un video dai toni razzisti (ne abbiamo parlato in questo articolo). Il filmato è stato rimosso, ma l’azienda tedesca ha voluto andare più a fondo e, in un comunicato ufficiale uscito da poco, ha chiesto ancora perdono, aggiungendo alcune precisazioni su come intende evitare nel futuro cadute simili.

Volkswagen parla semplicemente di miglioramenti nel processo di approvazione delle campagne pubblicitarie, promuovendo un’attenzione sull’etica e la cultura. L’idea è di garantire l’eterogeneità e la diversificazione dei vari team che si occupano di comunicazione, creando un’organizzazione orizzontale per migliorare risposte e controlli.

“A nome del consiglio di amministrazione, desidero scusarmi formalmente per aver offeso le persone a causa di una mancanza di sensibilità interculturale”, ha dichiarato Hiltrud D. Werner, membro del consiglio di amministrazione e responsabile per gli affari legali del gruppo Volkswagen, la quale ha aggiunto che si è trattato di “una violazione dei valori che Volkswagen vuole rappresentare. Possiamo affermare che le intenzioni razziste non hanno avuto alcun ruolo”.

L’azienda ha compiuto un’indagine interna per capire dove si sia generato lo sbaglio. Sempre Hiltrud D. Werner: “Abbiamo riscontrato una mancanza di sensibilità ed errori procedurali. Ora stiamo prendendo provvedimenti mirati”.

Jochen Sengpiehl, direttore marketing di Volkswagen, ha così commentato: “Il punto critico è che non siamo riusciti ad accorgerci degli elementi razzisti del video. Voglio scusarmi per questo errore di giudizio, anche a nome della squadra. Un risultato chiave dell’indagine è che abbiamo capito di aver bisogno di una revisione fuori contesto. Ogni clip deve essere inequivocabile, anche senza il contesto generale”.

Ultima modifica: 11 giugno 2020