Vai sul sicuro: la prima app dedicata alla sicurezza in auto dei bambini

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“Vai sul sicuro”, ecco la prima app dedicata alla sicurezza in auto dei bambini.

Il contesto: i numeri di un’emergenza

In Italia solo 4 genitori su 10 usano abitualmente il seggiolino quando trasportano i loro figli in auto.

Nel Mezzogiorno, e in Puglia in particolare, questo dato scende a 2 genitori su 10. Secondo i numeri del sistema Ulisse, progetto di rilevazione sulla sicurezza in auto messo in atto dall’Istituto Superiore di Sanità insieme al Ministero dei Trasporti, nel capoluogo, Bari, la percentuale di utilizzo del seggiolino si attesta al 18,5%, una delle più basse a livello nazionale.

Le conseguenze di una simile leggerezza, purtroppo, ce le insegna la cronaca.

Nelle ultime settimane, due bambine di pochi anni sono rimaste vittime di incidenti stradali nel pieno centro di Cantù e Palermo. In entrambi casi, le piccole hanno perso la vita a causa dei traumi riportati durante il sinistro perché erano in braccio alla mamma o sedute sul sedile posteriore senza alcun sistema di ritenuta. Molti genitori pensano che la bassa velocità e i tragitti brevi in paese non siano pericolosi per i bambini. Niente di più sbagliato perché i crash test degli enti accreditati a testare i seggiolini dimostrano l’esatto contrario. Tesi avvalorata anche dai dati ISTAT del 2015, secondo i quali 40 bambini sono morti in incidenti stradali, di cui 17 (il 42,5%) fra gli 0 e i 4 anni. Fra questi, molto elevata è la percentuale di vittime su strade urbane, a riprova del fatto che non sono più sicure, nonostante la velocità contenuta.

Il progetto e l’app “Vai sul sicuro”

In questo contesto nasce il progetto “Vai sul sicuro”, promosso dall’agenzia salentina weKids che si occupa di comunicazione per la prima infanzia e che ha organizzato a ottobre dello scorso anno a Milano il primo convegno nazionale interamente dedicato alla sicurezza in auto dei bambini, dando voce a istituzioni, associazioni ed esperti del settore. Proprio in quell’occasione, sono stati resi noti i dati sopra riportati che lanciano l’allarme sull’uso limitato e scorretto dei seggiolini auto in tutta Italia, ma in particolar modo al Sud.

Per continuare sulla strada intrapresa con il convegno e contribuire alla sensibilizzazione sul tema, weKids mette in campo un altro strumento, avvalendosi questa volta della diffusione delle nuove tecnologie e della grande curiosità e capacità di apprendimento dei bambini: nasce, infatti, nel mese della sicurezza stradale, l’app “Vai sul sicuro”. Destinata principalmente ai bimbi dai 6 agli 8 anni, propone tanti giochi pensati per intrattenerli sul seggiolino e, nello stesso tempo, educarli all’uso di questo “compagno di viaggio” in modo divertente. Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, l’app contiene anche un’area riservata ai genitori con informazioni dettagliate sulla sicurezza in auto e alcuni utili suggerimenti su come scegliere e dove acquistare il dispositivo di ritenuta più adatto alle proprie esigenze.

Obiettivo: sviluppare la consapevolezza dell’importanza del seggiolino nei bambini

È la prima volta in Italia che viene presentata un’app di questo genere con il duplice scopo di intrattenere e, contemporaneamente, educare all’uso dei dispositivi di ritenuta.

Come spiega Giada Negro, direttore creativo di weKids. «Dopo il convegno a Milano, ci siamo chiesti che cosa fattivamente potessimo fare per cercare di diminuire i dati allarmanti che erano emersi. Secondo le statistiche, è la noia una delle principali cause che porta i bambini a fare i capricci per non stare sul seggiolino ma in braccio alla mamma. Da qui abbiamo pensato ad un passatempo per loro e cosa c’è di più intrigante per un bambino in età scolare e pre-scolare dei games di un’app? A questi giochi, però, abbiamo voluto dare un risvolto educativo, passando, quindi, ai bambini stessi le informazioni essenziali sul perché sia importante viaggiare in auto solo con il seggiolino».

Con questa app si introduce un modello nuovo di sensibilizzazione sulla sicurezza in auto dei bambini che vede non solo l’utilizzo di uno strumento tecnologico inedito, come, appunto, un’app di giochi, ma anche il fatto che siano i bambini stessi i principali destinatari del messaggio e, solo in seconda battuta, i genitori, visto anche che i giochi si possono fare insieme e che è prevista un’area specifica per loro con norme, istruzioni e notizie utili.

Il tour educational nelle scuole e il ruolo delle forze dell’ordine

Sempre in quest’ottica è stata pensata anche la fase successiva del progetto “Vai sul sicuro”: un tour educational sull’importanza dei seggiolini auto da fare nelle scuole dell’infanzia e elementari, che partirà nei prossimi mesi dalla Puglia per poi estendersi in tutto il Sud Italia e al resto del territorio nazionale. Un tour in cui l’app – che verrà implementata nel tempo con altri giochi e informazioni – sarà uno dei principali strumenti didattici.

«Non è un caso che con questa app – aggiunge Enrico Epifani, Ceo di weKids, che con Giada fa coppia anche nella vita – abbiamo deciso di puntare sui bambini. Noi siamo genitori e quando andiamo a prendere nostra figlia che ha 8 anni all’uscita da scuola, ci accorgiamo che sono pochissime le auto dotate di seggiolino. La ragione delle cifre impressionanti che abbiamo reso note col convegno a Milano è proprio legata all’inconsapevolezza delle famiglie sui rischi che si corrono a trasportare un bambino in macchina in città in modo scorretto. Allora abbiamo pensato, ispirati da nostra figlia che sale e si sistema da sola sul seggiolino, di spiegarlo ai diretti interessati. Importante sarebbe anche coinvolgere, oltre alle istituzioni scolastiche, le forze dell’ordine deputate ai controlli, come la Polizia Municipale. L’inasprimento delle sanzioni, infatti, potrebbe fare da ulteriore deterrente, come è già successo con il casco e le cinture di sicurezza».

La seconda edizione del convegno nazionale: focus sullo stato dell’arte

Nel 2018, infine, ci sarà la seconda edizione del convegno nazionale sulla sicurezza in auto dei bambini, dove si spera di presentare dati che possano indicare un’inversione di tendenza e un incremento sensibile nell’utilizzo dei sistemi di ritenuta. È una battaglia lunga ma è una battaglia necessaria di sicurezza e di buonsenso.

Ultima modifica: 23 maggio 2017

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