Trazione posteriore: come funziona, vantaggi e svantaggi

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Con l’espressione trazione posteriore si indica la distribuzione della potenza completamente sulle ruote posteriori. Questo tipo di trazione era molto utilizzato fino agli anni ’80, dopodiché iniziò ad essere sempre più diffusa la trazione anteriore, per tanti più vantaggiosa. Moltissime sono, però, le case automobilistiche che continuano ad utilizzarla, specialmente sui modelli sportivi, nei quali la trazione posteriore permette di sfruttare al massimo le sue particolarità. Dal suo utilizzo non sono escluse, tuttavia, le normali vetture di alta gamma e questa trazione non esclude nemmeno la possibilità di posizionare il motore sia anteriormente che posteriormente nella vettura.

Tra le due, la trazione anteriore è quella più diffusa. Presente, infatti, nel 70% dei veicoli, essa risulta essere la più facile da gestire e da realizzare rispetto alla trazione posteriore, che prevede alberi di trasmissione del motore alle ruote posteriori molto più lunghi e pesanti.

La differenza sostanziale fra la trazione anteriore e quella posteriore consiste, essenzialmente, nel diverso modo in cui esse affrontano la percorrenza di una curva. Se la si percorre con la trazione anteriore, attraverso la quale il moto del veicolo viene trasmesso attraverso le ruote davanti, con una velocità elevata si potrà facilmente assistere al fenomeno di sottosterzo, che consiste nella tendenza dell’auto ad allargare la propria traiettoria di percorrenza. Il fenomeno opposto, invece, avviene con la trazione posteriore attraverso il cosiddetto sovrasterzo, che consiste nella percorrenza di traiettoria più stretta rispetto a quella impostata dal guidatore.

I vantaggi della trazione posteriore sono evidenti nella maggior aderenza sul terreno o asfalto asciutto in accelerazione, poiché a causa proprio della velocità che appesantisce il retrotreno della vettura, viene aumentato il carico sulle ruote posteriori. Anche gli interventi di manutenzione risultano essere molto più semplici e con l’adozione, al posteriore, di un differenziale autobloccante, i problemi di aderenza su fondi a scarsa tenuta vengono quasi tutti eliminati o comunque mitigati.

Gli svantaggi, invece, sono rappresentati dal fatto che essa sembri essere maggiormente instabile sui fondi a scarsa aderenza, magari anche a causa di pioggia o neve. Le ruote di dietro, infatti, riescono a dare la spinta, ma non possono dare una direzione all’auto, aumentando così il rischio di fare testacoda. In situazioni del genere, sarebbe preferibile un’auto a trazione anteriore o, meglio ancora, a trazione integrale.

Tuttavia, anche la trazione anteriore ha degli svantaggi, come il possibile slittamento degli pneumatici in fase di accelerazione, specie se unito ad una potenza elevata.

Ultima modifica: 24 luglio 2018