Toyota: motori a combustione convertiti a idrogeno

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Toyota, come sappiamo, non vuole abbandonare totalmente (almeno subito) i tradizionali motori a combustione. Secondo l’azienda giapponese, la transizione verso una mobilità a zero emissioni deve essere graduale, affiancando diverse soluzioni che partono dall’ibrido e arrivano al total electric, passando anche dalla riconversione dei propulsori tradizionali in unità a idrogeno. Un esempio in questo senso è dato dalla recente iniziativa Toyota: l’azienda ha infatti fatto correre in pista, in una gara da 24 ore al Fuji Speedway in Giappone, una Corolla alimentata a idrogeno, utilizzando una versione modificata del motore a tre cilindri turbo da 1,6 litri della GR Yaris.

L’auto non è stata brillante: delle 24 ore di gara, circa 12 le ha passate ai box, per sistemare guasti e rabboccare i serbatoi dell’idrogeno. Ma alla fine è comunque riuscita a completare la gara, suscitando l’entusiasmo del CEO di Toyota Akio Toyoda: “È incredibile che abbiamo completato la gara. Questo significa che abbiamo corso per oltre 1500 chilometri! Abbiamo affrontato molti problemi, ma grazie al grande sforzo di tutti, siamo riusciti a completare la gara con una vettura in fase di collaudo”.

Lo sviluppo di un propulsore a idrogeno è un capitolo della strategia Toyota dedicata all’abbattimento delle emissioni di CO2 dei suoi veicoli del 90% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2050. L’azienda giapponese ha già in catalogo una vettura alimentata a idrogeno, la Mirai, ma si tratta di un veicolo fuel cell, che monta dunque un motore elettrico alimentato da batterie a idrogeno.

Con l’esperimento del Fuji Speedway, con la Corolla modificata, Toyota ha cercato di utilizzare un motore già esistente, cambiandone solo il sistema di alimentazione del carburante e aggiungendo quattro serbatoi per l’idrogeno con le relative tubature.

Ecco come ha commentato il test l’ingegnere capo del progetto, Naoyuki Sakamoto: “Toyota ritiene che la nostra responsabilità sia quella di fornire diverse opzioni per i clienti. Lo scopo del nostro progetto è studiare diverse soluzioni per raggiungere la neutralità carbonica. Lavoriamo sui motori a combustione interna e accumuliamo conoscenze e tecnologie da molti anni. Quindi vale la pena provare a utilizzare ancora i motori a combustione”.

Ultima modifica: 23 giugno 2021

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