Tourist Trophy: la gara più pericolosa al mondo

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Il Tourist Trophy è la corsa motociclistica più pericolosa al mondo; vediamo come funziona la competizione e scopriamo tutte le curiosità.

La corsa più pericolosa al mondo si chiama Tourist Trophy e si corre ogni anno presso l’isola di Man; quest’ultima, fa parte del territorio britannico e si trova nel mare d’Irlanda, tra le Gran Bretagna e la Repubblica d’Irlanda. A detta di molti, la pericolosissima competizione del Tourist Trophy è la più prestigiosa gara del motociclismo internazionale.

Il Tourist Trophy ha una storia per così dire antica, dal momento che si corre da più di un secolo, sempre sulle strade dell’isola di Man. La pericolosità di questa competizione, è data dal fatto che le strade dell’isola poco si prestano, per caratteristiche strutturali, ad ospitare una corsa motociclistica. Per questa ragione si può dire che il Tourist Trophy si distingue da tutte le altre gare motociclistiche.

La gara di svolge, come detto precedentemente, su un circuito cittadino. La particolarità è che il Tourist Trophy è strutturato in una serie di gare a tempo effettuate da ogni pilota in solitaria. Il pilota dovrà correre lungo il tracciato nel minor tempo possibile; i chilometri che ogni singolo pilota dovrà percorrere e che caratterizzano un certo numero di giri del tracciato, sono sessanta. Il percorso del circuito attraversa tutta la parte centrale dell’isola di Man. Solitamente ogni pilota percorre dai tre ai sei giri della pista.

Come funziona

Il Tourist Trophy è una delle competizioni motoristiche storiche più amate ma anche più temute dai motociclisti. I piloti si trovano infatti a percorrere sulle due ruote, strade cittadine e centri abitati a gran velocità, in quello che forse è il circuito cittadino più pericoloso in assoluto. Le strade del centro abitato dell’isola di Man sono caratterizzate da tratti pianeggianti, montuosi, con numerose insidie, come ad esempio il manto stradale talvolta irregolare.

Nel corso dei sessanta chilometri, il percorso del tracciato è caratterizzato da molte variazioni; vi sono dossi, marciapiedi e curve particolarmente strette. Inoltre, le variazioni delle condizioni metereologiche, su un tracciato tanto irregolare, quanto versatile, può fare la differenza in quanto a pericolosità.

Potremo definire il Tourist Trophy un corsa pericolosissima, proprio perché molto imprevedibile. Il circuito sul quale si svolge il Tourist Trophy è denominato Snaefell Mountain Course. Il tracciato non è sempre stato il medesimo. Negli anni, esso ha subito una serie di variazioni sul percorso. Tuttavia possiamo dire che in termini generali, la pista ha complessivamente mantenuto le stesse caratteristiche che la rendono unica.

La maledizione

Gli incidenti che negli anni si sono verificati sul circuito di Snaefell Mountain Course sono moltissimi; purtroppo è molto elevato anche il numero di incidenti mortali. In cento anni di gare, potremmo definire il Tourist Trophy una sorta di bollettino di guerra; gli incidenti mortali in un secolo di gare sono stati 255. Il numero dei decessi è enorme e sottolinea in modo molto chiaro la particolare pericolosità di questa competizione.

Proprio per l’elevatissimo numero di decessi avvenuti in occasione del Tourist Trophy, si è iniziato a riferirsi a questa competizione, definendola la gara più pericolosa al mondo. Tra i 255 decessi purtroppo avvenuti negli anni, vi sono, oltre ai piloti partecipanti alla gara, anche organizzatori e spettatori.

Gli ultimi tre incidenti mortali sono purtroppo avvenuti lo scorso anno, in una sola giornata di prove. Sul circuito di Snaefell Mountain Course, viene organizzato ogni anno il Tourist Trophy, dall’anno 1907. Le uniche interruzioni del secolo scorso sono avvenute durante gli anni delle due guerre mondiali. Per questa ragione il circuito di Snaefell Mountain Course, è ad oggi il circuito più antico al mondo ancora in attività, sul quale si organizzano ancora oggi competizioni motoristiche.

Per quanto riguarda gli arditi piloti partecipanti alla gara per moto più pericolosa del mondo, fino agli anni cinquanta, i partecipanti alla manifestazione erano per lo più piloti britannici. Fino a quel periodo la partecipazione di piloti stranieri, tra cui alcuni italiani, fu assolutamente saltuaria. All’inizio del secondo dopoguerra, le moto vincenti erano tendenzialmente tutte britanniche e italiane; successivamente iniziarono a partecipare alla manifestazione, piloti stranieri e moto prodotte in tutto il mondo.

I più vincenti

Tra le moto più vincenti, fino agli anni cinquanta, come detto precedentemente, vi furono principalmente moto prodotte in Gran Bretagna e in Italia. I marchi più vincenti della prima parte di storia del circuito di Snaefell Mountain Course, ricordiamo le seguenti. Tra le moto italiane che riportarono molte vittorie, vi furono Moto Guzzi e MV Agusta. Tra le moto britanniche, la più titolata fu Norton.

Bisognerà aspettare fino alla fine degli anni cinquanta, e in particolare fino al 1959, per avere il debutto nella competizione, della prima moto giapponese; stiamo parlando di Honda. Da quel momento iniziarono a partecipare alla gara del Tourist Trophy, moto e piloti provenienti da tutto il globo.

Anche oggi l’interesse per la competizione e per il circuito di Snaefell Mountain Course, è molto grande. In occasione dei giorni della gare, i tour operators internazionali, organizzano viaggi di fans ed appassionati provenienti da tutto il mondo. Molti piloti di livello si recano ogni anno sulla pista per provare il tracciato. Inoltre, sul circuito di Snaefell Mountain Courseb vengono girati molte pubblicità e spot relativi al settore dell’industria motociclistica.

Tornando alla pericolosità del tracciato e purtroppo agli eventi drammatici, nell’edizione del Tourist Trophy dello scorso anno, purtroppo è deceduto il pilota britannico Daney Lambert, in seguito alle gravi ferite e traumi riportati in occasione di una caduta avvenuta in uno dei punti più veloci della pista. In questo punto, le moto possono arrivare a sfiorare i 330 chilometri di velocità. Sempre nell’edizione 2017 del Tourist Trophy, un veicolo uscì dal tracciato, investendo un gruppo di spettatori, posizionati vicino al bordo della pista. Fortunatamente, anche grazie alla velocità ridotta, in questo impatto non vi furono conseguenze drammatiche.

Gli altri due incidenti mortali dell’edizione del 2017 sono stati l’uscita di pista e il decesso del pilota olandese Jochem van den Hoek e una caduta durante le qualifiche che ha causato la morte del pilota britannico Alan Bonner.

Ultima modifica: 24 luglio 2018