Tesla vende pantaloncini da 70mila dollari per scherzo: già sold out

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Tesla ha messo in commercio dei pantaloncini chiamati Short Shorts, all’incredibile cifra di 69.420 dollari. Sembra uno scherzo, e un po’ in effetti lo è, ma intanto la produzione è già andata tutta venduta.

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Tesla Short Shorts – I pantaloncini di Elon Musk (Foto: Tesla)

Ma che cosa è successo? Perché Elon Musk ha deciso di darsi all’abbigliamento in questo modo così bizzarro e con un prezzo decisamente fuori dall’ordinario?
Si tratta di una boutade, una presa in giro che il patron di Tesla ha voluto fare a chi aveva scommesso sul fallimento in borsa dei titoli Tesla. La storia parte dall’incredibile record conseguito dai titoli dell’azienda di Palo Alto, che hanno raggiunto la considerevole quotazione di 1275,18 dollari in pochi mesi (un anno fa valevano appena 230 dollari). Per capire la portata di questa crescita, ci basta pensare che al momento Tesla in borsa vale più di Toyota, azienda automobilistica molto più strutturata e storica.

Per celebrare questo importante traguardo, Musk ha quindi deciso di annunciare, al solito via Twitter, la messa in vendita dei Tesla Short Shorts. Nomen omen: con il termine Shorts non si intendono solo i pantaloncini, ma anche l’azione di vendere allo scoperto le azioni, ossia scommettere sul calo di un titolo. Insomma, una vera e propria provocazione verso chi, appunto, aveva giocato in borsa puntando su un ribasso dei titoli Tesla.

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Tesla Short Shorts – I pantaloncini di Elon Musk (Foto: Tesla)

La scelta del prezzo, infine, è stata anch’essa simbolica. Da una parte, decidere di fare pagare 69.420 dollari per un paio di calzoncini corti è un’ostentazione di sicurezza non da poco. Fra l’altro, ricordiamo, la produzione è andata esaurita in pochissimi giorni. C’è anche quel 420 nel prezzo che è un evidente riferimento alla celebre quotazione delle azioni Tesla quando Elon Musk decise di volerla ritirare dal mercato finanziario, andando incontro a una condanna da parte della SEC (ne avevamo parlato in questo articolo).

Ultima modifica: 7 luglio 2020

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