Tesla ha rischiato la chiusura per i problemi di produzione della Model 3

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Tesla ha rischiato di chiudere i battenti per i problemi di produzione della Model 3 incontrati nei mesi scorsi. Lo ha rivelato Elon Musk in un’intervista ad Axios. Un articolo di Bloomberg, all’inizio dell’anno, sosteneva che la Casa californiana perdesse quasi 6 mila euro al minuto. Numeri impressionanti che, secondo alcuni analisti, avrebbero portato Tesla alla bancarotta.

Stando alle parole di Musk, non si era andati molto lontani dalla realtà. “Stavamo bruciando soldi come noccioline“, ha ammesso Musk. “Se non avessimo risolto quei problemi velocemente, saremmo morti“. Tesla aveva sovrastimato la propria abilità di entrare nel mercato di massa. Gli obiettivi produttivi si sono rivelati ben presto irraggiungibili e il costruttore americano ha rischiato la chiusura.

Musk ha sottolineato come sia stato veramente difficile risolvere i problemi che hanno afflitto la produzione della Model 3. Tanto che a un certo punto “avevamo un numero di settimane in singola cifra prima della chiusura“. L’attuale a.d. di Tesla ha confermato di aver passato settimane di grande pressione. Ha lavorato 24 ore al giorno, sette giorni su sette, spesso dormendo in ufficio. Musk ha descritto questo periodo come “veramente doloroso, perché stava colpendo sia il mio cervello sia il mio cuore“.

I problemi di produzione sono stati parzialmente risolti. Ma qualche tempo fa, Musk ha ammesso che ora Tesla sta fronteggiando altre difficoltà sul piano delle consegne. Recentemente è arrivata anche l’ammissione che in questo momento non si può cominciare a produrre la Model 3 base da 35 mila dollari. I costi di produzione sono ancora troppo elevati per poter offrire sul mercato una vettura a quel prezzo.

Ultima modifica: 27 novembre 2018

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