Elon Musk fa retromarcia, Tesla non sarà privatizzata

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Tesla non sarà privatizzata. La retromarcia di Elon Musk arriva attraverso un comunicato ufficiale della Casa californiana. Sono state settimane convulse le ultime, dopo la rivelazione via Twitter che erano in corso trattative con un fondo saudita. Ora è stata presa una decisione definitiva, tutto rimarrà come è adesso.

Sapevo che il progetto di privatizzazione sarebbe stato molto impegnativo“, dice Musk nel comunicato. “E’ però chiaro che ci porterebbe via più tempo e sarebbe una distrazione maggiore di quanto inizialmente previsto. Considerati tutti questi fattori, ho incontrato il cda di Tesla e ho detto loro che la cosa migliore sarebbe rimanere una compagnia pubblica“.

Il 7 agosto, Musk aveva annunciato su Twitter che da mesi stava portando avanti incontri con il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, interessato a Tesla. Si è anche parlato di cifre, ossia 420 dollari ad azione. Avrebbe significato un investimento superiore ai 70 miliardi di dollari. I fondi sarebbero stati assicurati, a quanto disse Musk. Tesla sarebbe stata quindi privatizzata. Il Saudi Kingdom’s Public Investment Fund non ha mai confermato la trattativa, puntualizzando solamente di aver acquisito il 5% delle azioni Tesla in Borsa.

In queste ultime settimane, Musk è stato soggetto anche a un’indagine del Sec (la commissione dei titoli e degli scambi). Inoltre, anche all’interno di Tesla si era creata qualche tensione. Ora sembrerebbero scorrere i titoli di coda sulla vicenda.

Ultima modifica: 25 agosto 2018