Smart elettrica: come funziona il cambio automatico

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A gettare le basi della storia Smart è stata la voglia di voler cambiare la mobilità all’interno dei centri urbani che negli anni ’70 si erano sempre più affollati. Le soluzioni del passato sono state dunque messe in discussione con l’obiettivo di realizzare una vettura di alto livello, completa di tutto, ma grande la metà. La Smart, fin da subito, fu concepita in modo radicalmente diverso dalle altre vetture, ossia come un progetto di mobilità urbana a trazione elettrica.

Ad oggi, l’auto del gruppo Daimler AG (titolare anche del marchio Mercedes-Benz)  è una delle più pratiche e apprezzate al mondo, duttile nei piccoli spazio e comoda nei parcheggi. La caratteristica che rende affascinante questa piccola auto è sicuramente la trasmissione: cambio sequenziale, un mix di divertimento e relax alla guida.

Parlando di cenni storici, il cambio automatico ha radici antichissime, destinato ad auto di lusso negli anni ’70. Oggi è molto diffuso e apprezzato. Sostanzialmente in base alla guida tradizionale, nella vettura non è presenta la frizione e dunque non bisognerà cambiare marcia, ma sarà appunto fatto in maniera automatica, in base alla nostra andatura. Per quanto concerne il cambio, rispetto ai numeri di marcia tradizionali, in quello automatico vi sono delle lettere con un significato ben preciso:

  • P, che è la modalità parcheggio, che è quella su cui deve essere impostato il veicolo al momento dell’avvio
  • D vuol dire Drive, ed è la modalità di guida, che deve restare inserita per tutto il tempo del viaggio, anche ai semafori; a volte c’è la lettera E
  • N sta per Nullo, l’equivalente di “folle”
  • R è la retromarcia

Il cambio automatico ha i suoi vantaggi e svantaggi. Di sicuro è comodo dato che non bisogna premere sulla frizione: solo accelerare, frenare senza dover scalare le marce, perfetto per il traffico cittadino. Inoltre, non si rischia di sbagliare la marcia, danneggiare il cambio, facile in salita, poco spreco di carburante.
L’auto è più affidabile: con una periodica manutenzione (sostituzione dell’olio, sostituzione del filtro), potrà fare molta strada, anche se in caso di rotture i prezzi sono piuttosto alti

Per quanto riguarda i difetti, il primo che viene individuato è nel caso della non sportività. Avendo una ripresa molto lenta, gli amanti dello sprint saranno delusi. Il cambio automatico non fa per voi: è lento a cambiare le marce. Col manuale si da immediatamente gas alla partenza e quella sensazione di sprint che la Smart non vi da.

 

Ultima modifica: 29 maggio 2018