Trekka, la nonna dei SUV Skoda e la sua storia particolare

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Trekka è la “nonna” di tutti i SUV Skoda. Un modello con una storia particolare. Nato nel 1966, farebbe presagire la storia di un modello da “cortina di ferro“, ovvero gli anni bui, dal punto di vista tecnologico dell’azienda.

E’ bene ricordare che prima dell’annessione nazista, della seconda guerra mondiale e poi l’inglobamento nel Patto di Varsavia, Skoda era una industria meccanica di eccellenza mondiale.

Skoda Trekka in azione

Trekka è stato il primo fuoristrada di Skoda. Ma non è stato prodotto nell’allora Cecoslovacchia. Le forme, chiaramente ispirate al mitico Land Rover Defender, sono opera di un’altra nazione.

Skoda Trekka, pur con la meccanica (a buon mercato) della Casa madre, è un prodotto della Nuova Zelanda. Nello stato dell’Oceania nel 1966 di fatto la produzione nazionale era nulla. Il modello, realizzato sulla base di Octavia Combi, aveva il passo accorciato. Fu un’idea degli importatori e piccoli costruttori locali, Phil Andrews Motor Lines e Motor Holdings.

Trekka, in produzione dal 1966 al 1973

Realizzata in tremila esemplari, pochi in valore assoluto, molti per Nuova Zelanda, Australia e Indonesia, fu un discreto successo. Fino al 1973, quando ormai fu superata dai più efficienti e moderni fuoristrada delle arrembanti Case giapponesi. Il piccolo motore benzina quattro cilindri da 47 cavalli spingeva le due versioni, wagon e pick-up.

In Europa ci sono solo sei esemplari circolanti. Ma Trekka ha avuto il suo momento di gloria alla Biennale di Venezia nel 2003, quando l’artista neozelandese Micheal Stevensen la espose a guisa di opera d’arte. Sicuramente rappresenta un pezzo di storia. Adesso Kodiaq e Karoq dettano legge e arriveranno altri SUV. Ma tutto è cominciato nel 1966, dall’altra parte del mondo …

Ultima modifica: 31 maggio 2018

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