Serve scuola per guidare i bus. Forlì, Start Romagna avvia una formazione gratuita

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Start Romagna cerca nuovi autisti per i suoi bus. E lo fa in un modo innovativo ed originale.

«Abbiamo bisogno di professionisti – spiega Stefano Fiori, 59 anni, dirigente del settore risorse umane dell’azienda – e visto che le selezioni pubbliche attiravano e coinvolgevano sempre meno soggetti, abbiamo pensato di costruire una nuova scuola interna destinata ai diplomati ma anche a personale da riqualificare e preveniente da altre analoghe realtà territoriali».

Nasce così Scuderia Start, il progetto messo a punto dall’azienda di trasporto pubblico romagnolo per cercare persone che rinforzino e ringiovaniscano l’attuale organico composto da 711 autisti che si alternano su 600 mezzi su un totale di 954 dipendenti.

L’obiettivo è quello di inserire 45 giovani autisti fra i 22 ed i 29 anni in una professione che negli ultimi tempi ha visto anche un certo interesse da parte del mondo femminile.

La prima giornata del progetto si terrà il 29 e 30 settembre al Misano World Circuit in occasione dell’edizione di IBE Driving Experience, l’appuntamento dedicato all’industria dei viaggi in autobus.

La partecipazione è gratuita e ci si potrà iscrivere compilando sul sito di Start Romagna il modulo di iscrizione attraverso il quale ci si potrà candidare anche a diventare protagonista della Scuderia Start.

L’attività di reclutamento viene promossa anche da una serie di video, in particolare sui social network, nei quali giovani autisti di Start Romagna racconteranno la loro esperienza.

Ma come sta Start Romagna?

«Abbastanza bene, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista finanziario – risponde Fiori –. Ovviamente nel 2020 e nel 2021, causa pandemia il calo degli utenti è stato notevole e a questo punto sarà importante vedere se i ristori previsti verranno erogati. In estate, nelle zone di mare come Cervia, Cesenatico e Rimini la spinta del turismo è stata forte, concreta ed importante. Ora aspettiamo con ansia la riapertura dell’anno scolastico. Ed a questo proposito la Regione ha in cantiere un’iniziativa molto significativa a loro dedicata. Da metà settembre finanzierà l’acquisto degli abbonamenti da parte dei giovani fino ai 19 anni ad un prezzo agevolato, anche se le richieste saranno agganciate ai redditi ISEE».

Tornando agli autisti di bus, «il lavoro non è né facile, né banale – avverte Fiori – perché l’autista ha di fronte un doppio compito, affrontare e districarsi nel traffico e rapportarsi con le persone e con i passeggeri. Chi vuole cimentarsi in questa professione deve amare guidare, soprattutto veicoli grandi, e deve essere portato per le relazioni con la gente, con tutte le difficoltà che questo comporta quando si ha a che fare con anziani, ragazzini e portatori di handicap. Bisogna essere preparati, competenti e professionali».

Anche perché i bus sono in continua evoluzione: «Sono sempre più recenti ed evoluti, senza parlare dei nuovi sistemi di videosorveglianza, di conta persone e del sistema georeferenziato, attivi su tutti i nostri mezzi».

Stefano Benzoni

Ultima modifica: 2 settembre 2021