Baggio e la Panda, boom di click L’Italia non scorda il Divin Codino

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L’assenza che si fa presenza. Eterna. Questo è il senso, io credo, del clamoroso successo on line di una curiosa fotografia. Un’immagine, scattata dalla figlia, che mostra Roberto Baggio alle prese con una Panda 4×4...

Perché se ne parla? Perché c’è tanto interesse intorno ad un ex calciatore che si è ritirato ormai quasi venti anni fa? In fondo, chi va al liceo non ha mai visto giocare dal vivo Robi.

E non vale scomodare YouTube, la memoria digitale delle nuove generazioni. Forse conviene evocare subito l’effetto Mina. Lei, la Voce d’Italia. La Tigre di Cremona: da decenni ha scelto di rendersi invisibile. Niente televisione, zero interviste, concerti manco a parlarne.

Roberto Baggio al lavoro con la Fiat Panda 4x4. Foto Instagram @v_baggio
Roberto Baggio al lavoro con la Fiat Panda 4×4. Foto Instagram @v_baggio

Risultato: una popolarità incrollabile. Baggio, idem. Da quando ha appeso le scarpette al fatidico chiodo, il campione ha scelto un profilo bassissimo. Ha rinunciato presto a un incarico in federazione. Non partecipa ai salotti tv in veste di opinionista. Raramente si esprime sui gol e sui dribbling di oggi, onestamente meno belli dei suoi. L’assenza si fa presenza, allora, in maniera quasi esoterica.

Il ricordo di Robi Baggio incarna anche il rimpianto per un calcio che non c’è più, sfigurato dalla post modernità. Probabilmente all’insaputa del diretto interessato: anche Lucio Battisti, altro grande artista e altro volontario desaparecido, se ne infischiava dei commenti e delle analisi che lo riguardavano.

Mettiamola così. Roberto Baggio diventò una stella trent’anni fa, in occasione del mondiale disputato in Italia. Fu il simbolo dell’ultimo periodo ottimista nella storia recente del nostro Paese.

Roberto Baggio in Nazionale

Ha sbagliato un rigore nella finale contro il Brasile nel 1994 e gli abbiamo voluto più bene di prima. Era impossibile non restare incantati dal suo talento. Qualunque maglia indossasse: Agnelli, Berlusconi e Moratti lo vollero a corte, alla Juve al Milan e all’Inter, eppure il fuoriclasse di Caldogno non vendette mai l’anima.

Baggio forever

Lui era di tutti. Come Leonardo. Come Dante. Di più. Non deve essere un caso, se il vincitore del Pallone d’Oro ha mostrato le cose migliori della carriera con l’azzurro della Nazionale e con le casacche di club non abituati ai trionfi. La Fiorentina. Il Bologna. Il Brescia. La nobiltà della (presunta) periferia pallonara lo esaltava. Ed esaltava noi.

Fiat Panda 4x4, prima generazione. L'esordio fu nel 1983
Fiat Panda 4×4, prima generazione. L’esordio fu nel 1983

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Ultima modifica: 12 ottobre 2020