RC Auto, la salite delle imprese dirette nei contratti

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Ivass ha pubblicato il report “Statistiche sui reclami: dati semestrali 2021”. Da tale report è possibile evincere alcuni trend, oltre all’andamento dei reclami per compagnia, relativi al mercato RCA. Tra questi risultano particolarmente rilevanti l’evoluzione del numero di contratti (o clienti) e l’evoluzione dei premi RCA per impresa e canale distributivo.

Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, ha analizzato i dati per approfondire e dare una spiegazione alle principali dinamiche del mercato RCA.

Nella Tabella 1 viene evidenziata l’evoluzione dei contratti RCA per canale distributivo prevalente, la cui suddivisione viene fatta tra imprese dirette (o online), bancarie/finanziarie (che distribuiscono principalmente attraverso promotori finanziari, sportelli bancari e postali) e tradizionali (agenzie e brokers). Da qui si nota che tra la prima metà del 2018 e del 2021:

  • Il numero totale di contratti è cresciuto del 3,9%;
  • Il numero di contratti distribuito dal canale tradizionale è rimasto stabile;
  • Il canale bancario/finanziario ha perso il 12,3% dei contratti;
  • Il diretto è l’unico a registrare una crescita, del 35,1%, superando così la quota di 7 milioni di clienti.

È inoltre interessante notare come, tra la prima metà del 2020 e del 2021, periodo contrassegnato dalla pandemia, la dinamica precedentemente descritta risulti ancora più evidente. In questi 12 mesi, come indicato nella Tabella 2, il canale diretto è cresciuto significativamente, guadagnando oltre 800mila clienti in più. Al contrario il canale bancario/finanziario e quello tradizionale hanno perso rispettivamente più di 100mila e 200mila contratti.

La crescita del canale diretto è legata a diversi fattori. Uno di questi è il miglioramento della qualità del servizio, che trova riscontro nei dati della Tabella 3, dove si nota come il numero di reclami ogni 10000 contratti RCA sia sceso del 32,7% tra 2018 e 2021, a riprova del fatto che il servizio offerto dalle compagnie dirette è sempre più apprezzato dai clienti.

Un altro fattore che spiega il successo delle assicurazioni dirette è la competitività sul prezzo, che è andata crescendo in particolare nel periodo del Covid. La Tabella 4 mostra i valori di premio medio RCA al netto degli oneri fiscali e parafiscali, suddiviso tra canale diretto e tradizionale, dal primo semestre 2018 al primo semestre 2021. Il differenziale tra i due valori è sempre stato a favore delle imprese dirette, ma questa differenza è aumentata nel periodo della pandemia. Infatti, si parte da una differenza di prezzo di circa 30€ nel 2018, che raggiunge, raddoppiando, i 62€ nel 2020, per poi stabilizzarsi in parte nel 2021 su valori più elevati che in passato.

Le parole di Emanuele Anzaghi, Vicepresidente di Segugio.it

Le imprese dirette sono state più reattive di quelle tradizionali nel restituire ai consumatori i benefici economici legati alla riduzione dei sinistri determinata dal CovidCome conseguenza, circa un milione di nuovi consumatori ha preferito assicurare il proprio mezzo con una impresa diretta, accelerando il percorso di crescita già in atto”.

Ultima modifica: 7 febbraio 2022