Quei temerari sulle strade bianche, apre la mostra patrocinata da Eberhard & Co

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La mostra dal titolo evocativoQuei temerari sulle strade bianche. Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo – Colle della Maddalena”, a cura di Giosuè Boetto Cohen, inaugura oggi al Complesso Monumentale San Francesco a Cuneo (visitabile fino al 29 settembre).

Eberhard & Co. ha deciso di patrocinare questa esposizione affiancando il MAUTO e il Comune di Cuneo in tale importante progetto. Esso consente infatti la divulgazione al grande pubblico di una parte di un archivio contenente l’incredibile cifra di circa 40.000 lastre e pellicole realizzate dal fotografo piemontese Adriano Scoffone (1891-1980). Nonché l’avvio di una contestuale digitalizzazione in una banca dati consultabile online.

la SPA di Faravelli sui tornanti de _le scale_ 1925 ©Archivio Scoffone Museo Civico di Cuneo
La SPA di Faravelli sui tornanti de le scale: 1925 ©Archivio Scoffone Museo Civico di Cuneo

Il percorso espositivo racconta attraverso una selezione di 80 splendide immagini la sfida automobilistica Cuneo-Colle della Maddalena delle edizioni 1925, ‘26, ‘27 e 1930. La gara si disputò a partire dal 1925, fece parte del “Campionato Automobilistico Italiano – Corsa e Sport Europeo della Montagna” e per difficoltà e lunghezza passò alla storia come una delle più ardite dell’epoca.

Protagonisti degli scatti sono piloti dotati di inimitabile audacia e vetture che riuscirono a ottenere prestazioni impensabili, considerando lo scenario di strade sulle quali gareggiarono. Un mondo molto diverso da quello di oggi, che Adriano Scoffone riesce a ritrarre nel pieno della corsa: i punti del percorso più “tattici”, ma anche la piazza di partenza, la città e il suo pubblico, e naturalmente la parata dei campioni, da Varzi a Campari e Marinoni, da Stuck a Caracciola. Il tutto cogliendo spettacolari controsterzi, fughe nei rettilinei e sbandate, nel polverone prima dei tornanti.

Tazio Nuvolari in piazza Vittorio, 1930 ©Archivio Scoffone Museo Civico di Cuneo
Tazio Nuvolari in piazza Vittorio, 1930 ©Archivio Scoffone Museo Civico di Cuneo

Personaggio fondamentale delle foto in mostra è Tazio Nuvolari, uno dei più grandi nomi dell’automobilismo mondiale, che partecipò alla quarta edizione (1930) e la vinse con un Alfa Romeo P2, alla incredibile media di 103,771 km/h.

Accanto alle istantanee del campione il pubblico può ammirare un orologio Eberhard & Co. da tasca meccanico degli anni ’30 con funzione di sveglia, identico a quello originale appartenuto al “Nivola”, del quale fu ritrovata solo la custodia.

“Il contributo di Eberhard & Co. a sostegno della mostra dedicata al Fondo Scoffone rispecchia la vocazione della Maison a favore di iniziative di grande spessore culturale, che riportino alla luce un patrimonio ancora celato e lo rendano fruibile a tutto il pubblico. Inoltre il nostro legame di lunga data con Nuvolari ci vede sempre coinvolti in eventi che ne celebrino la figura.” – dichiara Mario Peserico, Amministratore Delegato di Eberhard Italia.

Queste immagini aprono uno spaccato molto affascinante sul mondo delle gare automobilistiche d’epoca, quando piloti del calibro di Nuvolari realizzavano imprese incredibili e lasciavano di stucco le persone accorse a vederli, che non erano ancora abituate a guardare dei bolidi sfrecciare sulle strade bianche. Il percorso espositivo saprà coinvolgere adulti e bambini e rievocare un passato fatto di mitiche acrobazie sulle quattro ruote.” – conclude Mario Peserico.

Eberhard & Co. ha un legame molto stretto con l’affascinante mondo della “velocità”, con radici sin negli anni Venti del Novecento, e con il “Mantovano volante”, che si è rafforzato nel 1992, anno in cui il brand ha dedicato al suo nome una speciale collezione ed è diventato Cronometro e Official Partner del Gran Premio Nuvolari.

Orologio da tasca anni 30 © Ph Museo Nuvolari Gian Maria Pontiroli
Orologio da tasca anni 30 © Ph Museo Nuvolari Gian Maria Pontiroli

La collezione Tazio Nuvolari è stata ideata e realizzata in base a una filosofia progettuale che ha come riferimento la strumentazione delle auto da corsa del tempo: in particolare il posto di guida delle straordinarie vetture, con le quali egli conquistò tante vittorie, è stato una concreta fonte di ispirazione per soluzioni sia funzionali sia estetiche.

La collezione si rinnova continuamente e si arricchisce anno dopo anno: la novità più recente è rappresentata dal modello Nuvolari Legend The Brown Helmet, cronografo automatico caratterizzato da un quadrante in color cuoio antico, ispirato agli accessori in cuoio naturale amati dal pilota, con scala tachimetrica centrale a chiocciola in Km/h, un cinturino in kudu anticato dal sapore vintage e fondo trasparente in vetro zaffiro.

A Cuneo anche tre auto straordinarie: Alfa Romeo 1500 MM S, Alfa Romeo P2 e Bugatti 35 B

La mostra di Cuneo è stata progettata con un complesso impianto scenografico ed una colonna sonora originale scritta da Marco Robino. Musica e scenografie fungono da grande fondale per le fotografie e arricchiscono l’atmosfera degli spazi del museo. Che accoglierà anche tre automobili straordinarie. L’Alfa Romeo 1500 MM S guidata nel 1930 da Emilio Gola. Una Alfa Romeo P2 identica a quella con cui vinse Nuvolari. E una Bugatti 35 B come quella di Scagliotti – Avattaneo.

Quei temerari sulle strade bianche. Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo – Colle della Maddalena” verrà come detto ripresa al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile) di Torino nel calendario 2021.

Ultima modifica: 26 giugno 2020

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