Porsche: stampa 3D per i ricambi auto d’epoca

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Porsche Classic, che da anni si impegna nel fornire servizi di assistenza e manutenzione ai proprietari di veicoli storici Porsche, ha pensato di rendere ancora più efficiente il proprio lavoro ricorrendo alle tecniche di stampa 3D per la realizzazione di alcuni pezzi di ricambio.

Si tratta di una soluzione sulla carta molto efficace. Nel catalogo di Porsche Classic vi sono circa 52mila pezzi di ricambio, per i quali sono ancora in attività linee di produzione e artigiani specializzati. Ma ci sono situazioni in cui non è più possibile ricreare elementi originali di veicoli di decine di anni fa e comunque i costi necessari a rimettere in funzione processi di produzione ormai obsoleti sono molto alti. E c’è anche la questione stoccaggio: con la stampa 3D si può fare velocemente un singolo pezzo a un costo ragionevole, senza dover ordinare grandi quantitativi da tenere in magazzino (che è una voce di costo importante).

IL PEDALE DELLA FRIZIONE DELLA 959

Il primo esempio noto di ricambio ricreato con la stampa 3D è il pedale della frizione della Porsche 959 degli anni Ottanta. Originariamente era realizzato in ghisa, con uno stampo apposito, ma dati i pochi esemplari in circolazione (ne vennero prodotti solo 292), risulterebbe assai oneroso rimettere in piedi tutto il processo produttivo per quel pezzo. Per questo in Porsche Classic si sono avvalsi della tecnica del selective laser melting, un sistema di stampa in 3D che, attraverso un laser, fonde e modella della polvere metallica nella forma e consistenza desiderate. Il pedale della frizione così realizzato è risultato riuscire a resistere a stress test con carichi da 3 tonnellate senza rompersi o deformarsi: una prestazione migliore del pezzo originale. Il processo utilizzato è stato notevolmente meno dispendioso in termini economici.

PROSSIMI SVILUPPI

Al momento, solo 8 dei 52mila pezzi di ricambio nel listino Porsche Classic vengono realizzati con la stampa 3D, sia in metallo che in plastica. Il prossimo passo è quello di convertire a tale processo di produzione anche altri 20 pezzi di ricambio.

Ultima modifica: 13 febbraio 2018