Il piano Porsche per la 911 ibrida

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Se è vero che è ancora presto per una versione ibrida di Porsche 911 (come abbiamo spiegato in questo articolo), ciò non vuol dire che non si farà, anzi. Nei sette anni di vita previsti per l’appena uscita nuova generazione dell’iconica sportiva (Porsche 911 Serie 992), ci sarà spazio anche per allestimenti mild hybrid e hybrid plug-in. Così dice August Achleitner, manager a capo del progetto 911, al sito Autocar, a cui ha fornito anche qualche dettaglio su come intendono lavorare.

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“Abbiamo preso l’esperienza acquisita con le versioni ibride della Cayenne e della Panamera, così come anche della 918 Spyder, e l’abbiamo applicata alla nuova 911”, ha affermato Achleitner, il quale ha aggiunto che “In futuro, tale esperienza ci permetterà di realizzare anche una versione pure electric.

La nuova 911 è stata realizzata con alcuni accorgimenti tecnici che permetteranno di installare con maggiore comodità powertrain elettrificati. Una delle modifiche, raccontate da Achleitner, riguarda il celebre cambio a doppia frizione Porsche Dopplekupplung (PDK), che è stato ritoccato per guadagnare spazio nel suo alloggiamento, così da poterlo utilizzare come sede di un eventuale motore elettrico aggiuntivo.

Non si tratta solo di spazio: il PDK rinnovato restituisce un valore di coppia più elevato rispetto alla precedente versione, il che permette, secondo Achleitner, di gestire meglio il forte carico di coppia di un mezzo ibrido.

Anche il sistema di trazione integrale e il servofreno sono stati rielaborati, in modo tale da avere un più efficace sistema di recupero dell’energia da parte dell’asse anteriore durante le frenate.

Ultima modifica: 11 dicembre 2018