Oliver Zipse, CEO BMW, esorta i dipendenti a fare meglio

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Una delle prime iniziative del nuovo amministratore delegato BMW Oliver Zipse, che il 16 agosto ha sostituito Harald Krueger al vertice della casa tedesca, è una lettera aperta inviata a tutti i dipendenti. In questa missiva il CEO esorta i propri collaboratori a trovare metodi innovativi di lavoro per riuscire a colmare il divario che si è creato con le concorrenti, in particolare con Mercedes, soprattutto nel campo della mobilità elettrica.

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Il momento per BMW è infatti delicato: la domanda di auto di lusso ha subito un calo e la principale rivale Mercedes-Benz, assieme ad Audi e Tesla, è al momento fra i leader della transizione alla mobilità a zero emissioni, nonostante sia stata proprio BMW in passato, con i3 e i8, ad aprire la strada alle tedesche.

Dice Zipse: “Anziché incolpare l’attuale situazione, il panorama politico o particolari individui, avere uno spirito positivo ci permetterà di cogliere le opportunità a nostra disposizione. Uno spirito positivo si rifletterà sulla nostra cultura: più difficile è il lavoro e più innovativa sarà la soluzione.

L’accenno ai concorrenti arriva in un’altra parte del testo della lettera: “Non dobbiamo essere sempre i primi, ma è sicuramente necessario essere meglio dei nostri concorrenti in tutto ciò che facciamo. Questo vale non solo per i nostri prodotti e servizi, ma anche per i nostri processi e per le nostre strutture, oltre ovviamente per i nostri costi”.

Un esempio dell’efficienza dei metodi di produzione è dato dallo stesso Zipse, che cita la capacità BMW di costruire auto elettriche e tradizionali sulla stessa linea. Si tratta di uno scenario che regala un vantaggio significativo rispetto alle altre case, perché in questo modo BMW è in grado di aumentare o rallentare la produzione di veicoli di un tipo o dell’altro in base all’andamento del mercato, senza dover chiudere linee.

Ultima modifica: 20 agosto 2019