Musk ce l’ha fatta, Tesla Roadster in viaggio verso Marte

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Era stato prudente alla vigilia, ma tutto è andato per il verso giusto e il lancio del razzo Falcon Heavy è perfettamente riuscito. Elon Musk ha spedito in orbita il suo missile con qualche ora di ritardo. Colpa del vento, che ha rinviato il lancio previsto inizialmente per le 19.30 italiane. Il conto alla rovescia è invece partito attorno alle 21.45. A Cape Kennedy tutte le procedure hanno funzionato al meglio. Esultanza per i 100 dipendenti di Space X alla riuscita del lancio, seguito da quattro telecamere.

All’interno del Falcon Heavy, il razzo più potente del mondo spinto da 27 motori, era stata piazzata come noto la Tesla Roadster di Musk. Al volante, un manichino in tuta spaziale, nel lettore cd “Space Oddity” di David Bowie. Non c’erano razzi così potenti dallo Shuttle e, prima ancora, dal Saturn V che portò l’uomo sulla Luna.

Il Falcon Heavy orbiterà attorno a Marte. Da qui, la Tesla Roadster rossa per il Pianeta Rosso. Con una capacità di carico di 64 tonnellate, il razzo di Musk ha l’obiettivo di essere utilizzato per mandare in orbita satelliti molto pesanti. Lo farà per 90 milioni di dollari. Un bel risparmio rispetto ai 350 milioni richiesti da altre compagnie spaziali.

Come da programma, qualche minuto dopo il lancio, i tre booster che hanno aiutato il razzo a vincere la gravità terrestre sono tornati a terra. Con grande precisione sono atterrati nei posti prestabiliti. Pronti a essere recuperati nell’ottica di una notevole riduzione dei costi.

Ultima modifica: 7 febbraio 2018

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