Musei italiani della motocicletta: ecco quali visitare

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I musei sono luoghi dove è possibile instaurare un rapporto visivo, dal vivo, con dei reperti storici. Numerosi sono in Italia i musei dedicati alle motociclette.

Di seguito, analizzeremo i principali musei italiani dedicati alle moto, quelli che hanno segnato pagine importanti della storia motociclistica, e non solo, del nostro paese.

Musei due ruote

 

I musei delle moto non sono solo dei luoghi per i cultori delle due ruote. Essi sono anche e soprattutto luoghi dove anche chi è totalmente ignorante nel campo può farsi una cultura a riguardo.  La maggior parte dei musei a due ruote si basa su moto, motociclette e scooter. Qui è possibile conoscere la storia, i dettagli tecnici delle moto e le caratteristiche evolutive delle stesse. Questi elementi li ritroviamo in tutti i musei: tuttavia, ogni museo si differenzia dall’altro in quanto pone il proprio focus su un determinato marchio.

In Italia esistono musei con queste caratteristiche che danno la possibilità anche ad un profano di farsi una cultura, ovviamente generale, su questo variegato mondo. I più importanti e famosi sono circa tredici, ma oltre a questi ce ne sono tantissimi altri meno popolari e più piccoli, ma altrettanto ricchi in termini di offerta culturale.

I tredici musei più importanti in Italia sono: collezione Moto Poggi Comp; Garage Bike Museum; museo Demm; museo Ducati; Museo Morbidelli; Museo Moto Frera; Museo Moto Guzzi; Museo Nazionale del motociclo; Museo Nicolis; Museo Piaggio; Museo Scooters e Lambretta; MV Augusta; Piccolo Museo della moto Bariaschi.

Museo Ducati

 

L’azienda Ducati ha circa novanta anni. Entrare nel suo museo significa ripercorrere la sua storia per intero. È una storia fatta di un design inconfondibile rintracciabile in ogni modello, e passi evolutivi costanti a livello estetico e tecnologico. Nel 2016, per la prima volta, il museo ha completamente cambiato la sua veste, modernizzandosi e diventando più accogliente. Il mese di apertura generalmente è luglio, ma il “nuovo museo” è stato inaugurato il 23 settembre.

Il museo, diviso in 5 grandi sale, si articola in tre macro aree tematiche: la storia dei modelli da strada, raccontata ponendo l’accento sulle evoluzioni tecniche; la storia sportiva della Ducati, e quindi il rancing, menzionata attraverso la classica sfilata di trofei, caschi e quant’altro, e collegata a momenti topici sportivi e ai trionfi della Ducati. C’è poi la sezione dedicata ai momenti di vita dei personaggi principali dell’azienda, episodi biografici che hanno rappresentato un punto di svolta all’interno della stessa.

Un ulteriore museo può essere considerata la fabbrica centrale della Ducati situata a Borgo Panigale, aperta al pubblico. All’interno del museo è possibile visitare il visitor center, un luogo adibito al ristoro e al merchandising della Ducati, dove acquistare magliette, gudget, tute della Ducati sia da strada che relative al motor sport. Per chi non ha la possibilità di visitare di persona il museo Ducati, può farlo on line accedendo alla piattaforma Google Street View.

Museo Moto Guzzi

 

Il museo si trova a Mandello del Lario a ridosso del lago di Como, precisamente sulla sponda Lecchese del lago. Il museo è parte integrante della fabbrica centrale della moto Guzzi, nata nel 1921 con il famosissimo simbolo dell’ aquila.

Visitando il museo ci si troverà di fronte alle leggendarie moto Guzzi. Si potrà conoscere la storia delle moto di serie e della casa Lecchese. Inoltre, potrete conoscere dal vivo prototipi sperimentali mai passati alla fabbricazione in serie.

Per ognuno di questi ambiti si avrà modo di ripercorrere le tappe fondamentali in termini storici, visionando le moto e conoscendo gli ingegneri che le hanno costruite. L’area espositiva delle moto in serie presenta una collezione di 80 pezzi. Ripercorrere la storia di queste moto significa anche ripercorrere gran parte della  storia e del folklore del paese. Dagli anni venti fino agli anni trenta inoltrati, sarà possibile vedere di persona le moto costruite dai fratelli Carlo e Giuseppe Guzzi, moto che all’epoca rappresentavano il mito e il sogno per tanti giovani italiani.

La moto Guzzi ha rivoluzionato il concetto stesso di fare moto in due decadi principali: il primo dopoguerra e gli anni sessanta. Le moto espressioni di questo cambiamento sono: la moto leggera 65 ” Guzzino”, e la V7 sport con motore bicilindrico.

Accanto alle moto di serie si trova, all’interno del museo, un percorso parallelo relativo alle moto sportive. Su tutte: la Guzzi 4V del 1924, che vinse con a bordo Guido Mentasti il primo titolo Europeo a Monza; la bicilindrica 500 del 1946 di Omobono Tenni; la Guzzi 350  campione del Mondo nel 1955; la V7 record derivata dalla V7 di serie che stabilì 19 primati di velocità nel 1969 sul circuito di Monza.

Museo Piaggio

 

Il museo Piaggio è situato a Pontedera, ed è stato inaugurato nel 2000.  Qui ripercorrerete  la storia del marchio Piaggio, nato negli anni venti del 900. Il viaggio attraverso la storia delle moto Piaggio rappresenta gran parte della storia dell’Italia, una storia fatta di trasformazioni economiche, industriali, tecnologiche.

Piaggio, infatti, non è sinonimo solo di moto, ma anche di trasporti a trecentosessanta gradi, comprensivi quindi anche di navi, treni, aeroplani, auto, scooter. Il racconto storico per immagini è possibile grazie alla ricchissima documentazione presente nell’archivio storico del museo.

Il museo Piaggio è il più grande in Italia , estendendosi su una piattaforma di oltre 5000 metri quadrati con oltre 250 pezzi da esibire ai tantissimi visitatori. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie al progetto di ammodernamento che è avvenuto proprio l’ultimo anno, nel 2018, dopo 18 anni di storia del museo. Il museo Piaggio non è soltanto riservato ai motori, si tratta di un museo polifunzionale che ogni anno ospita anche mostre di arte e di tecnologia.

 

 

 

 

Ultima modifica: 27 giugno 2018