Motori a molla: che cos’è e come funziona

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Il motore a molla è una tipologia di motore denominata “ad energia potenziale”, studiata e sviluppata fin dal XV secolo da Leonardo da Vinci. Con esso, la vettura sfrutta un’energia “accumulata”, convertendola in un’altra forma di energia sfruttabile dal motore. In esso, l’organo addetto all’accumulo di energia è una molla, in metallo o acciaio, e le molle sono, infatti, uno degli organi più importanti tra quelli che compongono l’impianto di sospensione di un’auto, che ha il compito di collegare le ruote dell’automobile alla carrozzeria e al resto delle parti meccaniche della vettura. Tutte le parti che compongono il sistema di sospensione dirigono i movimenti del telaio rispetto alle ruote, grazie all’azione specifica di molle e braccetti. Lo scopo è quello di garantire sempre un assetto adatto ad affrontare un’ampia gamma di percorsi, mantenendo il confort di marcia per tutti i passeggeri.

In campo automobilistico, esistono due tipologie di molle: quelle lineari e quelle a flessibilità progressiva. Le lineari sono caratterizzate da una flessibilità quasi costante, e anche da caratteristiche fisiche che rendono la contrazione direttamente proporzionale all’energia che scaturisce dalla compressione esercitata sulle molle stesse.

Le molle a flessibilità progressiva, invece, non dispongono di un livello di flessibilità costante, perciò offrono una resistenza molto più ridotta nelle compressioni più piccole. Tuttavia, la resistenza aumenta esponenzialmente quando aumenta anche la compressione della molla. Le molle di questo tipo, inoltre, possono essere divise in altre due sottocategorie: “Molle a passo differenziato”, ed “Elica a diametro differenziato”.

Le molle a passo differenziato sono rese particolari dall’alternanza di una diversa disposizione di spire: alcune sono disposte in maniera ravvicinata fra loro, in opposizione ad altre decisamente più distanziate.

Le molle con elica a diametro differenziato, invece, presentano spire dalle dimensioni particolarmente ridotte che danno forma ad un’alternanza di eliche con raggio ridotto e di altre con un diametro decisamente più ampio.

In entrambi i casi, la presenza delle diverse spire permetterebbe alle molle di disporre sia di zone a bassa resistenza che di aree ad alta resistenza, e di garantire al guidatore un assetto adeguato ad ogni condizione di traffico e ad ogni tipologia di strada.

In futuro, le molle potrebbero essere realizzate in titanio, metallo già scelto dai realizzatori di motori per macchine da corsa, che consentirebbe risparmio di combustibile, riduzione del rumore e della vibrazione del motore, ed un miglioramento della durata del motore stesso, dovuta alla riduzione del peso dei componenti.

Ultima modifica: 17 luglio 2018