Motomondiale 2018: prospettive per la Yamaha

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Il team francese Tech3 ha da poco annunciato la fine del rapporto ventennale con Yamaha. E così che inizierà il Motomondiale della stagione 2019 . Il proprietario della scuderia privata francese, Hervé Poncharal, ha annunciato oggi la chiusura di un rapporto durato diciotto anni, fin da quando fece il suo debutto nella classe regina nel 2001. La stagione che si appresta ad iniziare sarà dunque l’ultima in cui vedremo le due Yamaha dell’anno passato colorate di nero, e affidate in questo caso a Johann Zarco e a Hafizh Syahrin. Quale sarà allora la nuova seconda squadra? Forse un indizio lo aveva già lanciato lo stesso Poncharal prima ancora dell’annuncio di oggi: potrebbe trattarsi della Vr46 di Valentino Rossi, ovviamente qualora la Dorna (che ha già dato il via libera ufficioso) e le scuderie avversarie accettassero l’ingresso di una nuova formazione in MotoGP. La seconda opportunità invece è il Team Marc VDS, ad oggi Honda, ma dal 2019 non sarà più giapponese. E allora, ecco l’opportunità per Yamaha. Inoltre, Marc VDS ha sotto contratto Franco Morbidelli, fortemente supportato da Valentino Rossi.

I Piloti

Valentino Rossi, da poco ha rinnovato sino al 2020 con la Yamaha. Con un contratto da capogiro, “il Dottore”, sicuramente sarà protagonista di questo biennio, e dunque, si prospetta un finale di carriera con il team più amato per la leggenda della MotoGP. Che, salvo nuove sorprese, si ritirerà alla ragguardevole età di 41 anni. Il valore di questo contratto è solamente uno: vincere il decimo titolo. Per il compagno di squadra, Maverick Vinales, gli obiettivi saranno diversi. Il catalano, vincitore del titolo 125 nel 2013, in questo 2018 pur essendo secondo nella classifica generale, non è soddisfatto del feeling con la sua moto. Tante le difficoltà, riscontrate anche dallo stesso Valentino. Maverick, nel 2015 debutta in MotoGP con il team Suzuki Ecstar, avendo come compagno di squadra il connazionale Aleix Espargaró. Chiude la stagione d’esordio nella classe regina al dodicesimo posto. Nel 2016 rimane nello stesso team, conclude la stagione al 4º posto. Nel 2017 lascia la Suzuki per affiancare Valentino, concludendo la stagione al terzo posto. In questo 2018, Maverick vorrà migliorarsi. Lottare alla pari con Marc Marquez, risulta ancora molto difficile, ma l’obiettivo secondo posto dovrebbe essere alla sua portata. Come detto però, lo spagnolo è stizzito, perché un anno dopo si ritrova con gli stessi problemi dalla stagione precedente. Su tutti l’elettronica, un aspetto che non sembra avere alcuna via d’uscita, tanto da far trapelare rabbia e delusione dal suo volto. Riuscirà a superare il problema?

Ultima modifica: 24 maggio 2018