Il MIT contro Ford: l’accusa è furto di brevetti

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Tre ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno citato in giudizio Ford lo scorso 30 gennaio: i professori accusano l’Ovale Blu di avere utilizzato senza licenza una tecnologia da loro brevettata.

Leslie Bromberg, Daniel R. Cohn e John B. Heywood sono i tre ingegneri che sostengono di avere inventato e brevettato un particolare sistema di iniezione che è stato aggiunto da Ford nei suoi motori EcoBoost più recenti, senza aver ottenuto il permesso di farlo.

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Per questo motivo i professori hanno chiesto alla corte federale di poter ricevere da parte dell’azienda le royalty (il cui importo non è stato specificato) per ogni veicolo venduto contenente la loro tecnologia.

Il MIT e Ford, nel 2007, avevano creato un programma congiunto di ricerca dedicato allo sviluppo di nuove e più efficienti tecnologie di trasmissione del carburante e dell’energia. In questo contesto ricercatori universitari e tecnici Ford lavoravano fianco a fianco. Nel 2015 la partnership si è arenata, proprio per questioni legate alla proprietà intellettuale dei ritrovati.
I tre professori avevano ottenuto il permesso da parte dell’università di brevettare a nome proprio la loro invenzione, costituendo anche una piccola società, la Ethanol Boosting Systems, la quale, nel 2014, offrì a Ford la possibilità di usare in licenza la tecnologia brevettata, ottenendo un rifiuto.

L’Ovale Blu, però, secondo Bromberg, Cohn ed Heywood, avrebbe comunque utilizzato il loro sistema nella costruzione di nuovi motori.

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Per capire chi ha ragione o torto dobbiamo aspettare il verdetto dei giudici americani.

Ultima modifica: 12 febbraio 2019