Mercato auto usate online, prosegue la crisi

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Prosegue la profonda crisi del mondo dell’auto. A guardare solo i risultati di vendita del settore nel 2021, senza analizzarli, viene da pensare che l’industria goda di ottima salute: il mercato del nuovo ha fatto registrare un +20,9% nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2020, +24% per l’usato, +23% per quanto riguarda l’usato online. C’è però da segnalare la quasi impossibilità di paragonare i valori di marzo, aprile e inizio maggio 2021 con quelli degli stessi mesi dell’anno precedente, periodo in cui iniziò l’emergenza sanitaria e ci fu il primo lockdown, che portò ad una quasi totale paralisi del mondo dell’auto. 

Prendendo in considerazione solo il trimestre appena concluso, la situazione dell’industria automotive italiana diventa catastrofica. Il nuovo è in perdita del 27% rispetto al 2019, ma paga anche nei confronti del pessimo 2020: -26%. Stesso discorso per l’usato online, che chiude il Q3 con il -10% paragonato allo stesso periodo dello scorso anno.

brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera su brumbrum.it, ha effettuato una ricerca sull’andamento del mercato dell’usato in rete nel terzo trimestre del 2021 avvalendosi dei dati raccolti dallOsservatorio brumbrum, il proprio Osservatorio di rilevazioni e indagini statistiche online in ambito automotive.

Usato online in calo anche rispetto al 2020

Per quanto riguarda il mercato delle auto usate online, come detto, nel 2021 ha segnato dati di vendita migliori rispetto al 2020. È sotto però del 13% paragonato al 2019, ultimo anno “vero” e completo del mondo dell’auto, in quanto non toccato dall’emergenza sanitaria.

L’andamento dell’ultimo periodo è alquanto preoccupante: il terzo trimestre si è chiuso in negativo anche in confronto allo sciagurato 2020, precisamente del 10%. Il settore paga un’estate molto difficile: se nello scorso anno si è vista una ripresa dell’industria dopo una primavera praticamente nulla dovuta al lockdown, nell’estate 2021 si è registrata una contrazione delle vendite, che ha raggiunto il suo picco ad agosto con il    -10% rispetto allo stesso periodo del 2020. 

L’unica notizia positiva è che a settembre c’è stata una piccola inversione di tendenza. Infatti, il mese si è chiuso con il +1% rispetto allo stesso periodo del 2020. Ma in generale l’andamento del settore è negativo e questi ultimi tre mesi dell’anno rischiano di essere ancora più complicati, dati i buoni risultati di vendita registrati sia nel 2020 che l’anno precedente.

In crisi anche lo stock online

Discorso molto simile, forse anche peggiore, per quanto riguarda l’approvvigionamento di vetture, che a marzo e aprile 2020 registrò un brusco crollo per le misure adottate dal Governo per contenere l’emergenza coronavirus, ma che, a differenza delle vendite, ha fatto molta più fatica a ripartire dopo le riaperture. Lo stock online ha fatto segnare il +5% nel 2021, confrontandolo con il 2020, ma il -11% in questo Q3, sempre rispetto allo stesso periodo del 2020. In particolare, male luglio e settembre, -13% rispetto all’anno scorso.

Si verifica quindi una carenza generalizzata del prodotto: l’incertezza economica e la carenza di chip e semiconduttori, che porta ad attendere una nuova auto anche nove mesi nelle concessionarie, ha fatto rimandare alle famiglie il cambio della vettura a date future, mentre i noleggiatori hanno prolungato i contratti in essere, riducendo così i volumi destinati all’usato. Per cui l’offerta di macchine usate in vendita è drasticamente diminuita.

L’augurio è di poter raggiungere ed eventualmente superare nel più breve tempo possibile i risultati del 2019, ma la strada da percorrere sembra ancora veramente lunga. 

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Ultima modifica: 7 ottobre 2021