Mean Metal Motors Azani: ecco la prima hypercar elettrica indiana

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Anche l’India avrà la sua hypercar a zero emissioni. Parliamo della Mean Metal Motors Azani, auto elettrica super sportiva in grado di erogare fino a 1.000 cavalli di potenza e 1.000 Nm di coppia.

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Al momento la Azani è solo un concept, proposto attraverso delle immagini render, ma Mean Metal Motors è già generosa con i dettagli tecnici, nonostante sia ancora in cerca di finanziatori per andare avanti con il progetto.

Sarà dotata di una batteria da 120 kWh, che promette un’autonomia di circa 523 chilometri con un pieno di elettricità. Potrà raggiungere una velocità massima di 354 km/h, grazie appunto alla potenza del motore e a un design attentissimo all’estetica e al contempo all’aerodinamica. Il telaio e la carrozzeria saranno in alluminio, mantenendo il peso ridotto. Avrà sospensioni adattive e freni a disco in carbonio ventilati.

Nell’abitacolo ci sarà tanta tecnologia: sistemi di assistenza alla guida, frenata automatica di emergenza, assistenza per i punti ciechi e nel cambio di corsia. Mean Metal Motors parla anche di un’interfaccia in realtà aumentata e un “modulo di intelligenza artificiale avanzato” integrato per funzioni che non sono però state chiarite. Siccome software, informatica e tecnologie promesse sono di ultima generazione, per far sì che tutto non invecchi prima della messa in produzione, la Azani avrà anche “capacità di aggiornamento del software” da remoto.

La Mean Metal Motors Azani avrà anche processi di sviluppo e produzione di nuova generazione. L’azienda spiega che la sua hypercar verrà infatti costruita in fabbriche ultra moderne, dotate di sistemi automatizzati guidati dall’intelligenza artificiale. Robot e processi modulari permetteranno di usare “100 volte meno componenti” (così dice l’azienda sul proprio sito), rendendo il prodotto “4 volte più economico da costruire”: non sappiamo però quale sia il termine di confronto per queste cifre.

C’è un punto che fa sorridere: Mean Metal Motors dichiara che il suo metodo di produzione porterà a “riduzioni complessive del 25% dei margini dei fornitori”. Pare ovvio che i fornitori citati non è che possano essere molto contenti. Dirlo è evidentemente un modo per sottolineare la possibilità di ridurre il prezzo finale di vendita, ma chissà cosa possono pensare i partner di Mean Metal Motors, ossia marchi come Nvidia, Yasa Motors, Sick Sensor Intelligence, National Instruments e Xtrac Differential (tutti elencati sulla pagina della giovane azienda indiana).

Ultima modifica: 11 agosto 2021

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