Mazda rinuncia per ora al motore rotativo come range extender

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Si diceva che Mazda avrebbe resuscitato il suo celebre motore rotativo Wankel come range extender nei sistemi di propulsione ibrida (ne avevamo parlato anche noi qui e qui), ma pare che l’azienda giapponese ci abbia ripensato.

“Stiamo ancora valutando l’utilizzo del motore rotativo come range extender”, dice Masahiro Sakata, portavoce Mazda, in un’intervista ad Automotive News, “E i tempi della sua introduzione non sono ancora decisi”. Dai media giapponesi arriva un quadro ancora più pessimista: giornali come il Nikkei e il Nikkan Jidosha Shimbun dicono che il Wankel come range extender è stato definitivamente accantonato per una questione di efficienza economica. Incorporare un motore rotativo in un propulsore elettrico pare richieda infatti una batteria più grande, con conseguente aumento dei costi di produzione e dunque anche un aumento del prezzo finale di vendita.

Mazda non ha né smentito e nemmeno confermato, ma è certo che la nuova MX-30, che avrebbe appunto dovuto essere la prima vettura accessoriata con un propulsore ibrido dall’autonomia aumentata dal Wankel, è per ora ancora nella sola variante elettrica pura (qui la nostra prova).

Ultima modifica: 12 luglio 2021