L’ibrido su Ferrari, la sfida per risolvere la questione del peso aggiuntivo

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Anche Ferrari dispone di supercar con power unit ibrida, con LaFerrari prima e ora con la recentissima Ferrari SF90 Stradale.

Una strada maestra che viene dalla F1. Ne ha parlato Michael Leiters, Chief Technology Officer Ferrari, in un’intervista al magazine Autocar. Aggiungere ben 250 chili di componenti dedicate alla propulsione ibrida alla SF90 Stradale è una operazione speciale.

Il punto è che più il veicolo è pesante, più è difficile raggiungere prestazioni ottimali per una supercar. Una sfida tecnologica.

Si tratta di un una dinamica nota a chi si occupa di sistemi ibridi o elettrificati. Un esempio su tutti: Porsche Taycan sul Nurburgring, con 600 cavalli e trazione integrale, ha girato con lo stesso tempo di Honda Civic Type R, che è una compatta da 310 cavalli, svantaggiata anche dalla trazione anteriore.

Leiters sostiene che comunque Ferrari ha lavorato attentamente per risolvere il problema, usando appunto molta fibra di carbonio, ma soprattutto focalizzandosi sull’ottimizzazione degli spazi. Ci si è concentrati sull’interasse: “è molto importante”, dice Leiters, “non estendere l’interasse, in modo da poter avere una bassa inerzia. Quindi l’interasse della SF90 è lo stesso della F8”. Alto punto fondamentale è il baricentro, che è stato notevolmente abbassato. Con queste soluzioni si riesce a compensare in parte il peso aggiuntivo.

Ultima modifica: 5 settembre 2019