Le donne diventano sempre più importanti nel mondo dell’auto

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C’era una volta il detto “donne e motori, gioie e dolori”. C’era una volta – per fortuna – ed è destinato a scomparire sempre più velocemente. Se diamo uno sguardo al panorama dell’industria automotive italiana le donne assumono sempre più un ruolo chiave, diventando figure di primo piano in questo mondo, maschile per definizione.

Le donne ai vertici di FCA

Solo nel gruppo FCA, ad esempio, le donne sono presenti in gran numero e occupano posti di prestigio nella gerarchia aziendale. Un cambiamento che sta aiutando in maniera sostanziale il settore automobilistico italiano a evolversi e guardare il futuro con ottimismo. Roberta Zerbi è, ad esempio, il responsabile Alfa Romeo per i mercati dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), Maria Grazia Lisbona è il capo di Fiat Powertrain, Antonella Bruno è la responsabile Lancia e sviluppo rete FCA, Monica Genovesi responsabile acquisti EMEA.

Da Mercedes in poi, tante donne in carica

Spostando l’attenzione da FCA ci sono da segnalare anche altre donne che occupano posti di prestigio a livello aziendale. Tra le altre, Cinzia Caserotti, direttore vendite di Italscania S.p.A., Daniela Paliotta, responsabile risorse umane di Mercedes-Benz Italia, Maura Carta, presidente della Milano Serravalle-Milano Tangenziali e Livia Cevolini, di Energica Motor Company, azienda italiana che produce moto elettriche.

Sembra in effetti che una presenza femminile massiccia nel settore automotive – e una visione “rosa” delle problematiche e degli investimenti che stanno interessando il settore in questo momento di grandi cambiamenti – stia contribuendo favorevolmente al cambiamento all’interno delle aziende e, più in generale, all’evoluzione di approccio più articolato e smart nei confronti delle nuove forme di mobilità.

Ultima modifica: 22 marzo 2018