Le banche tedesche consigliano di investire in auto classiche

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Le auto classiche sono un investimento sicuro, soprattutto se sono di produzione tedesca. È ciò che dicono le banche in Germania, come riporta un recente articolo di Bloomberg. Secondo la celebre agenzia di stampa, gli istituti di credito tedeschi stanno raccomandando ai propri investitori di acquistare auto d’epoca.

“Per i clienti con oltre 1 milione di euro di liquidità, un’auto classica può essere un’aggiunta interessante al loro portafoglio in termini di rendimento e stabilità di valore, ha affermato in un’intervista Jens Berner, esperto di auto d’epoca nella divisione di gestione patrimoniale della Suedwestbank, il quale ha anche aggiunto che “dopo la crisi finanziaria, le richieste di investimenti alternativi come arte, vino o auto d’epoca sono aumentate in modo significativo”.

Ad avvalorare queste raccomandazioni non ci sono solo opinioni, ma anche numeri verificabili. Bloomberg cita l’OTX Classic Car Index, indice che segue i prezzi delle classiche Porsche, Audi, BMW e Mercedes-Benz, creato qualche anno fa dalla Suedwestbank (che ha sede nel sud della Germania, territorio noto per essere la culla dell’eccellenza motoristica tedesca).
Tale indice è infatti quadruplicato dal 2005 all’inizio del 2018, contribuendo a far guadagnare al DAX (il principale indice azionario tedesco) il 204%. Andando nello specifico si può anche individuare quale sia la regina delle classiche: si tratta della Porsche 911, che nell’arco di questi 13 anni presi a riferimento a registrato un aumento di valore di addirittura il 683%.

Serve sempre prudenza

Berner mette comunque in guardia gli investitori, spiegando che bisogna sempre fare attenzione con le auto d’epoca, soprattutto ora che i prezzi appaiono molto alti e consiglia di rivolgersi sempre a un esperto di fiducia. “I falsi sono un grosso problema”, dice Berner, “ad esempio quando un’auto d’epoca viene prima smontata in singole parti e poi riassemblata in due auto, mescolandola con alcune nuove parti. Se sul mercato ci sono improvvisamente 300 modelli di una serie che originariamente ne contava 200, allora è evidente che qualcosa non va”.

Come investire

Qualche consiglio arriva anche sulla scelta del modello e sulla fascia di prezzo, in modo da poter ottimizzare il rendimento. Sempre Jens Berner dice che “per alcuni veicoli ci sono solo pochi potenziali acquirenti, ma per altri, come ad esempio la Porsche 911, il mercato è relativamente grande”. Un’indicazione fondamentale è quella di investire solo in auto d’epoca che partono da 100 mila euro: a prezzi inferiori i vari costi che riguardano la manutenzione, le consulenze di esperti, le tasse, l’assicurazione e la conservazione diventerebbero troppo sproporzionati e ritarderebbero il possibile rendimento futuro.

Ultima modifica: 11 luglio 2018