Lamborghini Urus: richiamo negli USA per problemi alle cinture di sicurezza posteriori

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Il SUV di lusso Lamborghini Urus, che ha da poco festeggiato l’importante traguardo dei 15mila esemplari prodotti in soli tre anni, deve affrontare un piccolo problema di qualità. Negli Stati Uniti, infatti, è stato avviato un procedimento di richiamo per 224 esemplari del SUV Lamborghini, costruiti fra l’11 dicembre 2020 e il 25 giugno 2021. Questi modelli potrebbero essere dotati di cinture di sicurezza posteriori difettose, provenienti dal fornitore Autoliv Group.

In particolare, i gruppi di sedili sotto la lente di ingrandimento della casa di Sant’Agata Bolognese sono stati fabbricati fra il 26 ottobre 2020 e il 27 gennaio 2021. Il loro difetto riguarda il riavvolgitore con bloccaggio automatico, che in alcuni casi potrebbe disattivarsi in modo anticipato.

Andando più nello specifico, Lamborghini spiega che nell’uso ordinario queste cinture di sicurezza funzionano perfettamente. Il problema può sorgere quando il proprietario decide di fissare un sistema di ritenuta per bambini con la cintura di sicurezza anziché con il sistema LATCH (Lower Anchors and Tethers for Children) incluso. In questo caso il seggiolino potrebbe non essere fissato saldamente, aumentando così il rischio di lesioni per il bambino in caso di incidente.

Non ci sono segnalazioni di incidenti legati a tale difetto, ma Lamborghini ha comunque deciso di richiamare i modelli potenzialmente coinvolti per una verifica e un’eventuale sostituzione delle componenti, il tutto a titolo ovviamente gratuito. La casa italiana informerà in via ufficiale i concessionari e i proprietari dei veicoli a partire dall’1 ottobre.

Ultima modifica: 11 agosto 2021