L’ABS compie 40 anni: i primi furono quelli di Mercedes nel 1978

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Quarant’anni e non sentirli. Il sistema anti bloccaggio, meglio noto con l’acronimo di ABS (dal tedesco Antiblockiersystem), spegna 40 candeline. Un ritrovato tecnologico che nel tempo ha contribuito a salvare migliaia di vite sulle strade di tutto il mondo, rendendo più sicure le frenate soprattutto in caso di emergenza. Il primo sistema per automobili montato su un veicolo in commercio risale all’agosto del 1978, messo a punto da Mercedes e Bosch e installato come optional sulla Classe S dell’epoca.

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Per la verità già a partire dagli anni Cinquanta un po’ in tutto il mondo si stava lavorando su sistemi del genere, per lo più nel campo aeronautico (per le frenate degli aerei), ma appunto solo alla fine degli anni Settanta Mercedes è riuscita a mettere a punto un ABS che fosse efficace per le automobili. Queste, infatti, presentano dinamiche di frenata più complesse rispetto a quelle di un aereo: ruote sterzanti, superfici stradali diverse, percorsi curvi.

Il debutto ufficiale dell’ABS Mercedes-Bosch risale al 22 agosto 1978, durante una conferenza stampa al centro prove Mercedes di Untertürkheim (da cui le immagini che potete vedere). Alla fine dell’anno l’azienda tedesca inserì tale sistema come optional nella Classe S e, nei successivi due anni, diede la possibilità ai propri clienti di averlo anche su tutta la gamma di veicoli.

La bontà di quel ritrovato è innegabile ed è ormai un elemento tecnico imprescindibile per la sicurezza di tutte le auto. Non a caso dal 2004 è stato dichiarato obbligatorio dall’Unione Europea per gli autoveicoli e, addirittura, nel 2016 tale obbligo è stato ampliato a tutti i mezzi oltre i 125 cc.

Ultima modifica: 23 agosto 2018

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