La tecnologia può migliorare gli spostamenti dei pendolari, il report di Ericsson ConsumerLab

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I pendolari di oggi sono connessi, tecnologicamente esperti e si aspettano sempre di più dai loro dispositivi, dalla connettività mobile e dai trasporti nei loro viaggi verso il lavoro o la scuola. L’ultimo report dell’Ericsson ConsumerLab esamina le opinioni e la visione dei pendolari sul futuro dell’esperienza del pendolarismo.

Lo studio dell’Ericsson ConsumerLab “Augmenting the daily commute” approfondisce il comportamento dei consumatori prima e durante la crisi generata da COVID-19 e le aspettative post-pandemia in tema di trasporti urbani. L’80% degli intervistati afferma che, dopo la crisi, è probabile che tornerà alla vita da pendolare, ma solo uno su quattro vuole assolutamente tornare a percorrere il solito tragitto giornaliero.

Conoscere quali sono gli aspetti che i consumatori apprezzano durante il loro viaggio quotidiano può essere utile per promuovere cambiamenti positivi e migliorare l’esperienza dei pendolari in ottica futura, specialmente per quanto riguarda le loro esigenze in materia di tecnologia e connettività.

L’importanza della qualità del viaggio

Secondo il report, il viaggio quotidiano per raggiungere l’ufficio dalla propria abitazione impatta considerevolmente sulla vita dei pendolari, ed è profondamente influenzato da alcuni elementi che determinano il modo di vivere quest’esperienza.

La gran parte dei lavoratori intervistati viaggia per oltre 45 minuti al giorno per raggiungere il proprio posto di lavoro, ma un intervistato su quattro afferma che sarebbe disponibile ad allungare il proprio spostamento di 20 minuti o più se questo portasse a un miglioramento dell’esperienza di viaggio.

Un elemento che influisce considerevolmente nel migliorare la percezione del viaggio è la sensazione di averne il controllo: avere accesso a informazioni in tempo reale su quanto sta accadendo permette ai viaggiatori di pianificare il loro orario di arrivo e, eventualmente, valutare opzioni di trasporto o tragitti alternativi a quelli utilizzati. Elementi come le attese, i tempi morti e non avere la percezione di poter gestire il proprio viaggio sono fattori di grande frustrazione per i viaggiatori.

Esistono dei viaggiatori – definiti Savvy Commuters, pendolari esperti – che si ritengono soddisfatti della loro esperienza di viaggio (da loro valutata come migliore rispetto a quella di altri pendolari) in quanto cercano di utilizzare in maniera profittevole il tempo degli spostamenti.

I Savvy Commuters, che rappresentano circa un quarto degli intervistati, si impegnano attivamente per cercare di migliorare la loro esperienza di viaggio; per questo si dimostrano meno tolleranti agli imprevisti: più di 4 Savvy Commuters su 5 adattano tempistiche, tragitti e modalità di spostamento per evitare affollamenti e congestioni. Il tempo utilizzato per viaggiare non è tempo sprecato, per questo il 54% dei Savvy Commuters afferma di avere tempo libero per i propri pensieri durante il tragitto (questa percentuale scende al 19% tra chi non è soddisfatto del proprio viaggio.

Connessi e soddisfatti

Il viaggio dei Savvy Commuters è caratterizzato da un’esperienza digitale grazie all’uso dello smartphone (il 65% di loro lo usa sempre, contro il 47% degli altri intervistati), degli auricolari per ascoltare musica o contenuti audio e di altri device portatili. Per questo la gran parte di loro si avvale di connessioni internet veloci: l’83% ha copertura 4G o 5G per la gran parte del viaggio, a differenza del 68% degli intervistati meno soddisfatti. I Savvy Commuters, inoltre, cambiano frequentemente le attività che svolgono – sono in media 3 o più – ritagliandosi spesso del tempo per prepararsi al lavoro della giornata.

È possibile raggiungere un maggior livello di soddisfazione su ogni mezzo di trasporto ricreando le condizioni che rendono piacevole l’esperienza dei pendolari, come la presenza di spazio fisico e la flessibilità.

Mentre la maggior parte dei pendolari afferma di avere abbastanza spazio per concentrarsi e utilizzare i dispositivi digitali, ciò che manca è una buona connettività Internet, poiché la metà di loro ha una connessione piuttosto instabile. Questo rappresenta una criticità in quanto limita la loro capacità di creare un senso di privacy e spazio personale attraverso l’utilizzo del digitale. Tra gli intervistati che godono di una connessione Internet veloce, l’85% afferma di avere abbastanza spazio mentale per concentrarsi sulle proprie attività durante il tragitto giornaliero.

La maggior parte dei pendolari ha difficoltà a modificare rotte e modalità di trasporto quando necessario, per esempio in caso di congestioni o ritardi. Per far fronte a questa criticità, è fondamentale avere accesso alle informazioni in tempo reale, per questo alcuni operatori del settore stanno sviluppando soluzioni per informare i pendolari di tutti gli aspetti rilevanti che potrebbero influenzare il loro viaggio. Una buona connettività è un requisito fondamentale per il corretto funzionamento di questi strumenti, indipendentemente dalla modalità di trasporto.

Viaggiare sicuri

Un altro elemento fondamentale nel viaggio è la sicurezza, soprattutto per chi si sposta in automobile: i pendolari esprimono il massimo interesse per i servizi che migliorano la sicurezza e riducono lo stress in situazioni impegnative. Oltre la metà degli intervistati (58%) è fortemente interessata alle funzionalità avanzate di guida assistita supportate dalla connettività. Avere accesso alle informazioni raccolte dai veicoli e dai sensori sui possibili pericoli è importante perché la sicurezza sulle strade riguarda allo stesso modo conducenti, passeggeri e pedoni. Per questo il 5G ricoprirà un ruolo chiave: aiuterà ad aumentare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità del sistema di trasporti urbano.

Il pendolarismo di domani

Altri punti salienti del report evidenziano che:

· Nonostante il pendolarismo si sia notevolmente ridotto durante la pandemia, l’80% degli intervistati ritiene probabile tornare al normale tragitto giornaliero una volta eliminate le restrizioni. Tuttavia, solo il 25% è desideroso di tornare a percorrere il tragitto quotidiano.

· Un terzo degli intervistati ritiene che le infrastrutture disponibili stiano diventando sempre più inadeguate anno dopo anno

· Tuttavia, tutti i pendolari hanno aspettative per il futuro della loro città e per come si trasformerà la mobilità nei prossimi anni. Ad esempio, a Bangkok, Shanghai e Los Angeles si prevede una diminuzione dell’uso delle auto private, mentre a Tokyo, Singapore e Stoccolma si prevede un aumento dell’utilizzo dei mezzi di trasporto personali.

· Un ruolo importante nel trasporto delle città del futuro verrà giocato dalla mobilità condivisa e dai veicoli a guida autonoma, che impatteranno significativamente sui trasporti dei pendolari. La shared mobility verrà promossa come soluzione per ridurre la congestione delle città del 25% e il 27% dei pendolari ritiene che sarà utilizzata da un’ampia porzione della popolazione.

· Le aspettative per il futuro del pendolarismo riguardano anche i veicoli autonomi: secondo 3 intervistati su 5 i veicoli a guida autonoma rivoluzioneranno completamente l’esperienza di trasporto nei prossimi 10 anni. Solo poche città si sono espresse diversamente: a Tokyo e Stoccolma solo due persone su cinque sono d’accordo con questa tesi. Il 35% dei consumatori si aspetta che le nuove aziende automobilistiche guideranno questa rivoluzione, seguite dai giganti della tecnologia, lasciando le case automobilistiche tradizionali come terza scelta.

· I consumatori si aspettano che nei prossimi 5-10 anni gli spostamenti svolti con automobili personali scenderanno dall’attuale 55% al 32%, con il 13% che desidera possedere veicoli a guida autonoma, mentre il 15% si aspetta di utilizzare robotaxi autonomi e flotte o minibus.

Ultima modifica: 2 ottobre 2020