La piccola nautica piace, Bologna sfida gli yacht

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Mutuando dall’edilizia, si potrebbe dire che il salone nautico di Bologna ha rappresentato il top di gamma dei monolocali. «Ed è stata la grande idea, perché il segmento degli scafi e dei gommoni fino a 10 metri di lunghezza, è stata completamente abbandonata dagli espositori per gli yacht di grandi dimensioni», commenta un costruttore-osservatore.

SNIB: Stefano Bonaccini in visita la Salone Nautico
Stefano Bonaccini a sinistra e Gennaro Amato a destra

Il successo della manifestazione bolognese, che si è chiusa ieri, sta proprio in questa particolarità: 9 milioni di euro il valore delle imbarcazioni vendute. «Aumentare i metri quadrati espositivi rispetto allo scorso anno e constatare che gli espositori hanno portato circa 200 imbarcazioni dimostra che il salone è in netta crescita». Dice Gennaro Amato, presidente dei saloni nautici internazionali d’Italia che gestisce la manifestazione. «Il bilancio è confortante. Sia per il notevole incremento dei visitatori giunti da tutta Italia, sia per i dati. Con questi numeri puntiamo fiduciosi alla terza edizione in programma dal 15 al 23 ottobre 2022. Con la volontà di convocare gli Stati Generali della nautica da diporto».

Manifestazione organizzata in collaborazione con la regione Emilia Romagna. Non solo piccole imbarcazioni a vela o a motore ma anche gommoni. Un segmento, quello delle piccole imbarcazioni, di successo. Pur all’interno di un mondo dove la copertina spetta ai grandi costruttori di yacht.

Ok anche nelle Marche

I cantieri marchigiani specialmente hanno visto gonfiare il loro portafoglio ordini, al termine dei grandi saloni nautici di fine estate, con Azimut, Ferretti ed anche i due costruttori anconetani di come i Cantieri dell’Adriatico, che ha in costruzione nuovi capannoni per far fronte alla domanda, e Isa. Un portafoglio ordini che arriva fino al 2025.

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Ultima modifica: 8 novembre 2021