La Formula 1 condanna le espressioni razziste di Nelson Piquet nei confronti di Lewis Hamilton

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In attesa del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, in Formula 1 si accende una polemica che tocca il tema del razzismo. Dagli organizzatori della massima serie del motorsport è infatti recentemente arrivata la condanna alle frasi pronunciate diversi mesi fa dall’ex campione Nelson Piquet nei confronti di Lewis Hamilton.

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Lo scorso novembre il tre volte campione del mondo brasiliano Nelson Piquet, durante un’intervista in cui parlava del contatto avvenuto in pista tra Hamilton e Verstappen nel GP di Silverstone, si è espresso con dei termini considerati razzisti. Per definire Lewis Hamilton, l’unico pilota di colore della Formula 1, ha utilizzato la parola portoghese “neguinho”, che letteralmente significa “piccolo ragazzo nero” o anche, in modo negativo, “negretto”. Letteralmente Piquet ha detto: “Il negretto ha posizionato la macchina in modo che Verstappen non potesse sterzare. Il negretto l’ha fatto perché sapeva che quella curva non avrebbero potuto farla in due. È stato fortunato che solo l’altra macchina sia andata a sbattere, ha agito in modo sporco”.

L’episodio, lo ripetiamo, è di qualche mese fa, ma solo in questi giorni è tornato alla ribalta proprio grazie alla presa di posizione degli organizzatori della Formula 1 che in un tweet hanno così commentato: “Il linguaggio discriminatorio o razzista è inaccettabile in qualsiasi forma e non ha alcun ruolo nella società. Lewis è un incredibile ambasciatore del nostro sport e merita rispetto. Gli instancabili sforzi di Hamilton per aumentare la diversità e l’inclusione sono una lezione per molti e qualcosa in cui ci impegniamo in F1”.

Anche Mercedes ha voluto commentare in difesa del suo pilota: “Condanniamo con la massima fermezza qualsiasi uso di linguaggio razzista o discriminatorio di qualsiasi tipo. Lewis ha guidato gli sforzi del nostro sport per combattere il razzismo ed è un vero campione della diversità dentro e fuori la pista. Insieme, condividiamo la visione per uno sport automobilistico diversificato e inclusivo, e questo incidente sottolinea l’importanza di continuare a lottare per un futuro migliore”.

Lewis Hamilton, che da anni si batte in prima linea per debellare atteggiamenti e mentalità razzisti, ha risposto a Piquet, senza nominarlo, in questo modo: “Va oltre il linguaggio. Queste mentalità arcaiche devono cambiare e non hanno posto nel nostro sport. Sono circondato da questi atteggiamenti e sono stato preso di mira per tutta la vita. C’è stato un sacco di tempo per imparare. È giunto il momento di agire”.

Ultima modifica: 28 giugno 2022